BETHSAIDA (BETHESDA, BEZATHA, BETHZATHA)

BETHSAIDA (Bethesda, Bezatha, Bethzatha). - Piscina di Gerusalemme, presso la quale Gesù guarì il paralitico da 38 anni (Io. 5, 1-9). Il testo greco (la Volgata è inesatta) la dice vicina alla [porta] probatica (= « delle pecore »: cf. Neh. 3, 1.31; 12, 38). Il suo nome è stato conservato in tre forme: la 1ª (della Volgata): Βηθοατιδά = « casa della pesca » (cod. B. W. W., manoscritti copti, molti latini, Taziano, Tertulliano, Girolamo); la 2ª: Βηθεοδά = « casa della misericordia » (la maggioranza dei codici siro-antiocheni), è preferita da Knabenbauer, Vogels, Merk; la 3ª: Βηζαθα, Βηθεζαθα o Βεζεθα (cod. θ. s/s 33, manoscritti dell'antica latina, Ireneo, Eusebio), adottata da Tischendorf, Nestle, Dalman, Lagrange, sembra la più probabile. Vincent e Ricciotti preferiscono Βεζεθα. Onde il nome verrebbe dal colle Bezeth (v.) sul quale la piscina era scavata. Le sue acque acquistavano valore curativo quando ribollivano (cf. Prat, I, p. 401 SGG.).

Probabilmente è da identificarsi con la piscina di epoca romana, scoperta da C. Schick e rimessa in luce da M. Mauss (1871) e dai padri Bianchi (1914). È scavata nella zona mediana del vallone che attraversa obliquamente il Bezeth, a 30 m. a nord della chiesa di S. Anna, su un rettangolo di m. 120 x 60, della profondità di m. 7-8. Un muro trasversale la divideva in modo da formare due piscine quadrate di 48 m. ciascuna in direzione nord-sud, comunicanti per mezzo di un canale. I portici quindi (larghi m. 6,20-6,50 e ornati di colonne alte m. 8,47 e con ingressi monumentali) che la sormontavano, risultavano cinque. « Ex voto » trovati negli scavi testimoniano che la virtù salutare delle acque non venne meno in tempi posteriori. Anche la tradizione (cf. D. Baldi, Enchiridion locorum sanctorum, Gerusalemme 1935, pp. 573-91) convalida i dati archeologici. Sotto il vescovo Giovenale (422-68), sul muro trasversale dalla parte ovest della piscina fu eretta la chiesa del paralitico, ad una navata con abside, e verso la fine del sec. V. S. Maria della Probatica (m. 45 ca.), detta poi di S. Anna, sul lato est dell'altra piscina, sulla cripta che la tradizione venera come casa della Madonna. Ambedue furono distrutte dai Persiani nel 614.

L'asserzione di A. Loisy che la piscina Bezeth sia un parro del simbolismo giovanneo con riferimento ai 5 libri del Pentateuco, all'ombra dei quali viveva il popolo ebraico, è smentita quindi dai dati archeologici.

BIBL.: M. Mauss, La piscine de B. à Jérusalem, Parigi 1888; H. Vincent - F.-M. Abel, Jérusalem nouvelle, II, Parigi 1926; L. Heidet, s. v., in DB, I, coll. 1723-32; C. Pronobis, B. zur Zeit Jesu, in Theologische Onartalschrift, 1933, pp. 181-207; G. M. Perrella, I luoghi santi, Piacenza 1936; F. Prat, Jésus-Christ, 16ª ed., I, Parigi 1947, p. 401 SGG. Bonaventura Mariani
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“BETHSAIDA (BETHESDA, BEZATHA, BETHZATHA).” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 878. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/bethsaida-bethesda-bezatha-bethzatha.