BIGANDET, PAUL-AMBROISE

BIGANDET, PAUL-AMBROISE. – Vicario apostolico della Birmania meridionale, n. a Malans (Francia) il 13 ag. 1813, entrò nelle Missioni Estere di Parigi nel 1836, e partì nel 1837 per il Siam. Nel 1841 passò alla missione di Malacca, il cui vicario apostolico Bouch nel 1846 lo fece suo coadiutore; ma fu consacrato solo nel 1856, col titolo di coadiutore di Malacca e amministratore della missione di Ava e Pegu, lasciata allora dagli Oblati italiani di Maria V. D’allora egli divenne il vero ristauratore della missione di Birmania, che in pieno accordo con le autorità inglesi sviluppò sotto ogni aspetto religioso e culturale. Nel 1870 partecipò al Concilio Vaticano e trattò allora della divisione della sua missione in tre parti: Birmania settentrionale, meridionale e centrale, con residenza, rispettivamente, a Mandalay, Rangoon e Toungoo. Il B. tornò in missione col titolo di vicario apostolico della Birmania meridionale (1871). Sviluppò soprattutto le opere scolastiche (fu vicepresidente del consiglio superiore dell’Istruzione) e quella del clero indigeno col seminario. Alla fine della sua vita, 19 marzo 1894, lasciava nella missione oltre 30.000 cristiani, invece dei 3.4000 che vi aveva trovato nel 1856.

Suoi scritti: uno schizzo storico della missione birmana (*An outline of the history of the Catholic Burmese Mission*, Rangoon 1887; trad. franc., *La Mission de Birmanie*, Parigi 1890); uno studio, ancor oggi apprezzatissimo, sul buddhismo birmano: *The life or legend of Gaudama, the Buddha of the Burmese. With annotations. The ways of the Neibhan, and Notice of the Phonggies or Buddhist Monks*, Rangoon 1884 (trad. franc., Parigi 1878); e altri scritti religiosi in birmano.

BML.: A. Launay, *Mémorial*, II, Parigi 1916, pp. 50-53; Streit, *Bibl.*, VIII, pp. 427-31.