BIGLIA (DE BILIS), ANDREA. - Teologo e umanista, n. a Milano verso il 1395, m., pare, negli ultimi mesi del 1435. Fanciullo ancora entrò fra gli Agostiniani. Riuscì filosofo, storico, teologo, oratore, poliglotta e umanista celebre.
Alle stampe si ha: Mediolanensium rerum historia ab an. 1402 ad an. 1435 (L. A. Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, XIX, Milano 1731, p. 110 sgg.). Rimasero invece manoscritti: Adversus schisma Benedicti XIII anti-papae (bibl. Ambrosiana, cod. H. 117), trattato composto nel 1425; Commentariorum historicorum de defectu fidei in Oriente II. XII (cod. Vat. lat. 5298); Adnotationes in Evangelia Quadragesimae (bibl. Ambr., cod. E.S. VII, 2); Adnotationes in Evangelia totius anni (bibl. Ambr., cod. E. S. VII, 3). Inoltre si hanno di lui non poche orazioni funebri e panegirici, commenti biblici e filosofici (specialmente su Porfirio e Aristotile) e un copioso epistolario.