Enciclopedia Cattolica vol. II, 1949 Archeologia cristiana Luoghi

BINBIRKILISA (BIN BIR KILLSÂ, «MILLE E UNA CHIESA»)

English Cita

BINBIRKILISA (Bin bir killsâ, «Mille e una chiesa»). - Così vengono denominati i ruderi di una antica città bizantina della Licaonia (Asia Minore), caratterizzata da un gran numero di chiese. La zona desertica su cui sorge, ai piedi del Kara Dagh, fu visitata prima da L. de Labord, poi da H. Holtzmann, J. Smirnov, J. W. Crowfoot, J. A. Wilson, W. M. Ramsay e G. L. Bell, che ne studiarono i monumenti.

In origine B. doveva essere una tipica città provinciale della prima età bizantina e si è tentato di identificarla con Barata. L'abbondanza degli edifici sacri, liturgicamente orientati, fa riconoscere la città come un importante centro religioso.

Sono state difatti rilevate una cinquantina di chiese; la datazione delle più antiche risale al sec. v.: queste sono raggruppate nella città bassa (dove ne vennero contate 28); le altre sorgono sul vicino altopiano, su cui si stabilì, dopo l'invasione araba della fine del sec. vii, la nuova città fortificata. Molte delle chiese più antiche appaiono restaurate verso il sec. ix, quando subentrò un nuovo periodo di relativa floridezza. Gli aspetti tipologici di tali edifici non si differenziano da quelli delle città vicine (Daouleh, p. es.). Si tratta di costruzioni in pietra da taglio, coperte per lo più a volte. È frequente l'adozione di uno schema basilicale a tre navate, divise da pilastri, con unica abside e nartece, fiancheggiate da ambienti laterali; le volte a botte vengono spesso rafforzate da arconi trasversali. Le dimensioni degli edifici sono generalmente assai modeste, ad eccezione di una basilica che «solo sotto tal riguardo» si differenzia notevolmente dalle altre.

Oltre agli organismi basilicali, si notano chiese ad unica navata con transetto disposto a croce egizia, edifici cruciformi a cupola ed alcuni esemplari di chiese a pianta poligonale.

La modestia dell'impianto costruttivo si rispecchia nella decorazione, dai poveri e scarsi ornati; nei monumenti di B. si nota talvolta l'arco oltrepassato, detto a ferro di cavallo, ed è possibile scorgervi influenze architettoniche siriache ed armene.

Bibliografia4 opere
BIBL.: J. Strzygowski, Kleinazien. Ein Neuland der Kunstgeschichte, Lipsia 1903, pp. 1-27 e passim; W. M. Ramsay e G. L. Bell, The Thousand and one Churches, Londra 1909; V. Chapot, Galatie, in DACL, VI, coll. 67-74; H. Leclercq, Kava Dagh, ibid., VIII, coll. 673-80.

Guglielmo De Angelis D'Ossat

Informazioni sulla voce

Di Guglielmo De Angelis d'Ossat

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), coll. 1642–1643.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 949
vol. 2, coll. 1641–1642
Pagina 950
vol. 2, coll. 1643–1644

Altre voci di Guglielmo De Angelis d'Ossat: ATRIO (A-TRIUM, ΑἸΔΡΊΟΝ) · BUTRINTO

Cita questa voce

Chicago

De, Angelis d'Ossat Guglielmo. “Binbirkilisa (Bin Bir Killsâ, «mille e una chiesa»).” In Enciclopedia Cattolica, vol. II, coll. 1642–1643. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/binbirkilisa-bin-bir-killsa-mille-e-una-chiesa.

MLA

De, Angelis d'Ossat Guglielmo. “Binbirkilisa (Bin Bir Killsâ, «mille e una chiesa»).” Enciclopedia Cattolica, vol. II, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 1642–1643. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/binbirkilisa-bin-bir-killsa-mille-e-una-chiesa.

BibTeX

@incollection{ec2_binbirkilisa_bin_bir_killsa_mi,
  author    = {De, Angelis d'Ossat Guglielmo},
  title     = {Binbirkilisa (Bin Bir Killsâ, «mille e una chiesa»)},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {II},
  pages     = {1642--1643},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1949},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/binbirkilisa-bin-bir-killsa-mille-e-una-chiesa}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.