BINDI, ENRICO. – Vescovo, scrittore, n. a. Capapale (Pistoia) il 29 sett. 1812, m. a Pistoia il 3 giugno 1876. Fu per 24 anni, fino al 1856, esperto professore di lettere nel liceo Forteguerri di Pistoia, indietro fino al 1859, quando dovette ritirarsi perché giudicato di idee antiliberali. Ma già nel 1861 passava alla cattedra di teologia nel seminario, di cui fu nello stesso tempo rettore, finché nel 1867 fu nominato vescovo di Pistoia e Prato, e nel 1871 arcivescovo di Siena.
Dimostrò la sua valentia di letterato prima con i commenti ai classici latini della collezione di Prato: Cesare (1844-45), Orazio (1850), Plauto e Terenzio (1853), aggiungendovi notevoli studi introduttivi sugli autori e sul teatro comico latino, che, raccolti insieme, formarono poi il volume: Scritti sulla letteratura latina (Firenze 1865), e poi con la classica versione delle Confessioni di S. Agostino, uscita nella Collezione Diamante del Barba (ivi 1864) e in seguito, in edizione a sé stante con l'aggiunta della versione della Vita del Santo, scritta da Possidio (ivi 1869). Degne di nota anche le prefazioni alle Lettere del Davanzati (2 voll., ivi 1852-53) e alle Poesie e prose dell'Arcangeli (ivi 1857). Uguale dignità e urbanità s'incontrano nei Panegirici e discorsi sacri e morali (2 voll., ivi 1861-62), nelle Lettere pastorali e omelie (Pistoia 1884) e nei trattatelli di filosofia, arte, estetica e morale, raccolti negli Studi varii (2 voll., ivi 1861-62), e ripubblicati postumi con il titolo di Religione e Morale (ivi 1904).