BLOUDAU, AUGUSTIN. — Esegue a filologo neo-testamentario, n. il 6 marzo 1862 a Guttstadt nella Prussia orientale, m. vescovo di Ermland il 9 febbr. 1930, a Frauenberg, sua sede residenziale. Ordinato sacerdote nel 1887, fu poi cappellano a Marienwerder, si laureò (1891) in teologia a Münster, quindi fu cappellano e dal 1894 vicerettore del seminario a Braunberg. Professore di esegesi neotestamentaria a Münster dal 1895, condirettore dal 1907 al 1909 della Theologische Revue, il 26 nov. 1908 fu eletto vescovo di Ermland, e consacrato il 20 giugno 1909.
L’importanza scientifica di B. sta nella critica testuale del Nuovo Testamento. Pubblicò molto in materia, e scrisse anche notevoli studi sulla versione greca di Daniele (1897), sui Giudei ad Alessandria (1906), su Eteria (1927), ecc. Specialmente sono da notarsi i suoi articoli sul Comma Ioannaeum (I Io. 5, 7b-8a), che forse hanno contribuito alla modifica del decreto del
S. Uffizio sul « Comma Joannaem » del 13 genn. 1897, verificatasi il 2 giugno 1927.
BIML: A. Steinmann, in Ermländische Zeitung, 1930, n. 38; id., in LTHK, II (1931), coll. 399-400; H. Höpf-B. Gut, Introductio specialis in Novum Testamentum, 4a ed., Roma 1938, pp. 495-497.