BOKELSZOON (BEUKELSZOON, BOCKELSON, BOCKHOLD), JOHANN

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BOKELSZOON (BEUKELSZOON, BOCKELSON, BOCKHOLD), JOHANN. - Corifeo dell'anabattismo in Germania, e più conosciuto sotto il nome di Giovanni di Leida, n. a Münster verso il 1509, e m. giustiziato nella stessa città nel 1536. Non si decise ad abbracciare le nuove dottrine se non dopo una sua visita a Münster per ascoltare i bravi predicatori anabattisti, ai quali aderì. Nel 1533 ritornò definitivamente a Münster, dove, essendo stato ucciso Giovanni Metthesen al principio del 1534, si sposò con la sua vedova e divenne «apostolo».

Sfruttando le turbolenze di quella città, l'audacia di questo demagogo non conobbe limiti. Il 25 apr. 1534, per suggerimento di lui, fu decretato bando a tutti quelli che non accettassero il nuovo battesimo. Chiese, monasteri, biblioteche vennero distrutte; fu pure introdotta la comunanza dei beni. Allegando rivelazione del cielo, egli sorpresse il magistrato, insediò dodici dei suoi giudici, indi prese egli stesso, con il titolo di re, il governo della città di Sion, come chiamava Münster, e spadroneggiò da ritorno assoluto. Introdusse la poligamia e dicesi che egli prendesse 16 mogli. In un manifesto proclamò la sua imminente spedizione per castigare tutti i regni della terra e sottometterli a sé, e già spartiva i paesi vicini tra i suoi confederati. Il disordine giunse al colmo. Solo dopo 10 mesi di assedio riuscì il principe arcivescovo di Münster, aiutato dalle truppe di altri principi, a prendere la città (25 giugno 1535). Il B., il suo cancelliere Krechting, il suo carnefice Knipperdolling furono, dopo molti vituperi, giustiziati, e le loro membra, chiuse in cassette di ferro, appiccate alla torre di S. Lamberto.

BIBL.: Ph. Schaff-J. J. Herzog, s. V. ENOCH. of Relig. Kencelade, I, p. 304; R. Herzog, s. V. ENOCH. of Relig. Zwickau to its Fall at Münster, 1527-36, Londra 1895, p. 163; G. Hergenröther, Storia universale della Chiesa, 4ª ed., prima trad. ital. del p. E. Rosa, VI, Firenze 1927, p. 127; J. M. Witherof, Church Rebels and Pioneers, Londra 1927, p. 54; R. Fulop-Miller, Leaders, Dreamers and Rebels, trad. del tedesco, ivi 1931, p. 63; K. Algermissen, Konfessionskunde, Hannover 1939, p. 692. Eucardio Momigliano