BOITO, CAMILLO. - Architetto, n. a Roma il 30 ott. 1836, m. a Milano il 28 giugno 1914. Tenne la cattedra di architettura a Venezia e a Milano. Più importante della sua attività professionale (palazzo delle Debite
in Padova, scalone del palazzo Franchetti in Venezia, i restauri del S. Antonio di Padova, ecc.) fu la sua attività teorica, particolarmente lo studio dei problemi del restauro, in cui, opponendosi al gusto diffuso dal Viollet-le-Duc, sostenne il rispetto per i rifacimenti, artisticamente pregevoli, subiti dalle architetture in vari periodi.
Importante fu anche il suo principio didattico per cui riteneva necessaria, per la formazione dell'architetto, l'unione della cultura umanistica con la preparazione tecnica.
Tra gli scritti del B. attinenti a problemi d'arte sono: L'architettura del medioevo in Italia (Milano 1880), Il duomo di Milano (ivi 1889), Questioni pratiche di belle arti (ivi 1893, sul problema del restauro).