BOITO, ARRIGO

BOITO, ARRIGO. - Musicista e letterato, n. a Padova il 24 febbr. 1842, m. a Milano il 10 giugno 1918. Di padre veneto e di madre polacca, studiò al Conservatorio di Milano (1854-62), recandosi poi nei vari paesi del nord Europa. Visse in seguito quasi sempre a Milano, dove costituì la viva fiamma di quel fecondo cenacolo di artisti che va sotto il nome di «Scapigliatura milanese» (1862-74), corrente di fervida genialità, che fu detta anche «secondo romanticismo», o «romanticismo lombardo».

Scrisse libretti d'opera per G. Verdi (Falstaff, Otello, Simon Boccanegra), A. Ponchielli (La Gioconda), F. Faccio (L'Amleto), G. Bottesini e L. Mancinelli (Ero e Leandro); egli stesso musicò Mefistofele e Nerone. Inoltre lasciò un mediocre Libro di versi, alcune novelle e varie cantate.

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(da Album biografico del Teatro III, Milano s. a.) BOITO, ARRIGO - Ritratto con firma autografa. Litografia di E. Fontana.
Nel 1864 scolpisce con pochi tratti incisivi il codice, com'egli la pensava, dell'opera in musica: « 1) la completa obliterazione della formola; 2) la creazione della forma; 3) l'attuazione del più vasto sviluppo tonale e ritmico possibile; 4) la suprema incarnazione del dramma». In questo evvenirismo che vuole spezzare i vincoli del convenzionale per far vivere sulla scena il tormento umano della vicenda drammatica, egli vede ricostituirsi il melodramma nella sua unità primigenia di musica e poesia, non più udita dopo i Greci. Infatti, se il Mefistofele (1868) viene ancora chiamato « opera », il Nerone (1901) riceve il titolo di « tragedia », più consono ai criteri di riforma enunciati e realizzati dall'autore.

Fertile ingegno, è viva nelle sue pagine, latente talora o palese, una fervida ispirazione religiosa che spesso sboccia qua e là in accenti di intenso lirismo. Ricordiamo, ad es., i cori degli angeli e delle penitenti, la preghiera di Margherita nel Mefistofele, l'Ave Maria nel libretto dell'Otello, per la musica di Verdi; il Pater, le Beatitudini ed altri tratti evangelici nel Nerone, opera in cui più palpitante è l'anelito della fede nel fervore del cristianesimo nascente. Però la sua religiosità non sembra andare oltre un sentimentalismo romantico.

BIBL.: R. Giani, Il Nerone di A. B., 2ª ed., Torino 1904; F. Ballo, A. B. (I maestri della musica), 3, ivi s. d.; A. Pompeati, A. B. poeta e musicista, Firenze 1919; V. GIULIO, Nerone, Milano 1924; A. Nardi, A. B., ivi 1942; L. Ronga, A. B., in Riv. ital. del teatro, 15 sett. 1942. - Le opere letterarie del B. sono raccolte in Tutti gli scritti, a cura di A. Nardi, Milano 1942.
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“BOITO, ARRIGO.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 1020. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/boito-arrigo.