BERNABEI, ERCOLE. - Musicista, n. a Caprarola tra il 1620 e il 1622, m. a Monaco nel 1687. Allievo di Orazio Benevoli, nel 1663 era organista a S. Luigi de' Francesi in Roma, di là passò maestro di cappella a S. Giovanni in Laterano, poi alla Giulia in Vaticano, finché nel 1674 partì per Monaco di Baviera, maestro di cappella a corte. Ha scritto molta musica da teatro e sacra, messe, salmi, inni, Te Deum, a 4 e 8 voci, nonché di genere madrigalesco. Piega magistralmente il suono alle esigenze delle idee e delle parole, e infonde alla monodia e al declamato un colore e un calore che preludono alla prossima grandezza del discorso drammatico e della melodia teatrale.
Figlio e allievo di Ercole, nonché suo successore nella cappella di corte, fu GIUSEPPE ANTONIO n. a Roma nel 1649, m. a Monaco il 9 marzo 1732. Anch'egli scrisse salmi, mottetti, inni, Magnificat, offertori e messe, di cui pubblicò una raccolta (Sex Mis-sarum brevium, cum una pro defunctis, a 4 voci strumentate) stampata ad Augusta nel 1710. Le sue opere giacciono manoscritte nel Liceo musicale di Bologna, e molte furono pubblicate dal Proske nella sua Musica Divina, II e III, Ratisbona 1854-59.
BIML.: R. Casimir, E. B., maestro della Cappella musicale al Laterano, Roma 1920; R. De Rensis, E. B., ivi 1920.