BOISSIER, MARIE-LOUIS-GASTON

BOISSIER, MARIE-LOUIS-GASTON. - Storico francese, n. a Nîmes il 15 ag. 1823 e m. a Viroflay il 10 giugno 1908. Sagace indagatore dell'antichità classica, ha lasciato opere erudite che, se non ricche di novità, sono notevoli per vivacità, eleganza ed equilibrio che l'erudizione mai riesce ad appesantire.

Fra i suoi molti studi storico-letterari sono particolarmente noti i vivi e chiari ritratti di Cicéron et ses amis (1865), Horace et Virgile (1866), Tacite (1903), La conjuration de Catilina (1905), mentre, fra quelli storico-religiosi, non possono dimenticarsi i bei volumi su La religion romaine d'Auguste aux Antonins (1874), e La fin du paganisme (1891). All'archeologia ha dedicato fra l'altro le Promenades archéologiques e le Nouvelles promenades archéologiques e il solido volume su l'Afrique romaine (1895). Notevoli di penetrazione psicologica anche i saggi su Ma-dame de Sévigné (1887) e Saint-Simon (1892).

BIBL.: R. Doumic, Le romantisme de Tacite, in Revue des deux mondes, 14 (1903), pp. 923-34; P. J. Scribanti, G. B. segretario perpetuo dell'Accademia francese, Roma 1908; J. Lemaitre, G. B., in Les contemporains: études et portraits littéraires, Parigi s. a., pp. 181-93. Maria Teresa Sposato