BONDI, CLEMENTE

BONDI, CLEMENTE. - Gesuita e poeta, n. a Mezzano Superiore (Parma) il 27 giugno 1742, m. a Vienna il 20 giugno 1821. Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1760, studiava teologia a Bologna nel 1773 quando la Compagnia venne soppressa. Ritiratosi a Mantova, vi fu bibliotecario della casa Zanardi, dove si radunava un circolo di letterati. Tenne in seguito lo stesso ufficio presso gli arciduchi Ferdinando di Austria e Beatrice d'Este, che seguì in Austria al tempo dell'invasione francese. Si fissò finalmente a Vienna, dove insegnò storia e letteratura all'imperatrice.

Pastore arcade sotto il nome di Metabo Brianno, diede alle stampe molti piccoli componimenti poetici, riuniti in varie raccolte: Opere edite e inedite di verso e in prosa (3 voll., Venezia 1808; 2 voll., Bassano 1811). Ma è specialmente rinomato per le sue traduzioni di Virgilio e di Ovidio in versi italiani: L'Eneide (2 voll., Parma 1790-93) in varie ristampe, separatamente o con i seguenti: Le Georgiche (Vienna 1800); La Buccolica (ivi 1811); Le Metamorfosi di Ovidio (Parma 1806).

BIBL.: A. Pezzana, Scrittori Parmensi, VII, Parma 1833, pp. 491-516; Sommervogel, I, coll. 1703-10; C. Wurzbach, Biograph. Lexicon des Kaiserthums Österreich, II, Vienna 1857, pp. 44-45; C. Pariset, Cl. B. e il suo carteggio inedito con G. B. Bodoni, Iesi 1905; C. Frati, Dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari e bibliofili italiani, Firenze 1934, pp. 110-11. Edmondo Lamalle
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“BONDI, CLEMENTE.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 1064. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/bondi-clemente.