BORGHI, GIUSEPPE. - Letterato e maestro di rettorica, n. a Bibbiena il 4 maggio 1790, m. a Roma il 30 maggio 1847. Sacerdote, fu, più tardi, sottobibliotecario alla Riccardiana di Firenze ed ivi appartenne al Circolo del Vieusseux.
Scrisse versi, commenti a Dante e al Petrarca, ed un'opera, non compiuta ed alquanto noiosa, sulla Storia italiana dall'anno primo dell'era cristiana al 1840. Apprezzata, invece, fu la sua traduzione delle Odi di Pindaro, edita per intero nel 1824 e riveduta nel 1827, e per la quale meritò il premio dell'Accademia della Crusca. Scrisse, inoltre, 24 Inni sacri, che celebrano la Trinità, le virtù e l'Eucarestia.