BONCUORI (BUONCUORI, BUONCUORE, TALVOLTA ERRONEAMENTE BOCARDO), SANTE

BONCUORI (BUONCUORI, BUONCUORE, talvolta erroneamente BOCARDO), SANTE. - Minore Convenziale, n. a Monte San Pietrangeli (prov. di Ascoli Piceno), più probabilmente che a Penna S. Giovanni come altri vorrebbe, nei primi del 1400; conseguiti il magistero in teologia all'Università di Padova. Nel 1485 veniva eletto ministro provinciale (419) della sua provincia marchigiana, che resse fino al 1462. La sua morte va assegnata dopo questa data.

Fu discepolo fedele e ammiratore di s. Bernardino da Siena e suo imitatore nei metodi di predicazione. Va distinto dal b. Sante Brancorsini (m. nel 1394) e probabilmente anche dal padre maestro Sante di Aquila (sul quale

1851

BONCOURI SANTE - BONET HONORÉ

cf. Arch. Francisc. Hist., 27 [1937], p. 42). Scrisse circa il 1460 un'opera, De firma fide, dedicata a Federico conte d'Urbino e Montefeltro, e alcuni opuscoli ascetici (nuss. nella bibl. Estense): Fior novello, vita di s. Bernardino da Siena, una delle prime (1451), preziosa per informazioni dirette, poiché il B. assiste alla morte del Santo in Aquila (edita in La Verna, 9 [1911-12], p. 396 seg.); Et Crucifisso, in 17 capitoli (1449); L'angeliata de Jesu con posta per le devote figlie de Santa Croce.... (Firenze 1451); Regula del ben morire (1453).

BIBL.: L. Wadding, Annales Ord. Min., ad an. 1459, n. 41; 1467, n. 24; F. Vecchietti e T. Moro, Biblioteca Picena, 111, Osimo 1793, p. 11; G. Colucci, Antichità Picene, XXV, Fermo 1795, pp. 155-56; S. Gaddoni, in Arch. Francisc. Hist., 5 (1922), 98-101 (elenco delle opere mess.); F. Dal Monte-F. Balsimelli, La Procincia Loretaia de FF. MM. Com. Loreto 1929, p. 36; J. H. Sbarale, Suppl. ad Script. Ord. Min., III, 2a ed., Roma 1936, p. 84.