BONCUORI (BUONCUORI, BUONCUORE, talvolta erroneamente BOCARDO), SANTE. - Minore Conventuale, n. a Monte San Pietrangeli (prov. di Ascoli Piceno), più probabilmente che a Penna S. Giovanni come altri vorrebbe, nei primi del '400; conseguì il magistero in teologia all'Università di Padova. Nel 1458 veniva eletto ministro provinciale (41°) della sua provincia marchigiana, che resse fino al 1462. La sua morte va assegnata dopo questa data.
Fu discepolo fedele e amministratore di s. Bernardino da Siena e suo imitatore nei metodi di predicazione. Va distinto dal b. Sante Brancorsini (m. nel 1394) e probabilmente anche dal padre maestro Sante di Aquila (sul quale
cf. Arch. Francisc. Hist., 27 [1937], p. 42). Scrisse circa il 1460 un'opera, De firma fide, dedicata a Federico conte d'Urbino e Montefeltro, e alcuni opuscoli ascetici (nass. nella bibl. Estense): Fior novello, vita di s. Bernardino da Siena, una delle prime (1451), preziosa per informazioni dirette, poiché il B. assisté alla morte del Santo in Aquila (edita in La Verna, 9 [1911-12], p. 396 segg.); El Crucifisso, in 17 capitoli (1449); L'ansietà de Jesu composta per le devote figliole de Santa Croce... (Firenze 1451); Regulo del ben morire (1453).