BOLIANO-CAMPOBASSO, DIOCESI DI

BOLIANO-CAMPOBASSO, DIOCESI di. - B., cit-
tadina alle falde di uno sperone settentrionale del
Matese, nel centro dell'antico Sannio e dell'odierno
Molise, in provincia di C. E ricordata da Livio come
una fiorente città sannita; occupata dai Romani nel
314 ne divenne colonia e municipio (Bovianum Undecim-
manorum). Il cristianesimo in B. è attestato da una
iscrizione cristiana non datata (CIL, IX, 2584). Con
l'invasione longobarda entrò a formar parte del ducato
di Benevento come gastaldato. Nel sec. XI passò sotto
il dominio dei Normanni. Frequentì terremoti ed un
violento incendio, per opera di Federico II nel 1221,
ne produssero la rovina; a causa di ciò, fin dal
sec. XIII, la popolazione cominciò a diminuire a van-
taggio della vicina C. L'origine del vescovato è
incerta. È probabile che il Laurentius intervenuto ai
Sinodi romani del 501 e 503 sia stato vescovo di B.
La lista regolare dei presuli ha inizio solo con il
sec. XII. La diocesi attuale, suffraganea di Benevento,

comprende comuni della provincia di C. e di Bene-
vento. Ha 100.000 ab., tutti cattolici, 46 parrocchie
servite da 68 sacerdoti diocesani e 24 regolari (1948). La
Cattedrale, innalzata da un Rodolfo, conte di Bova-
no, consacrata nel 1215 dal vescovo Poliziano, è de-
dicata a S. Bartolomeo. Fu restaurata ed ornata nel
1572 dal vescovo card. Carlo Carafa, ma è stata
danneggiata dall'ultima guerra.

La sede vescovile fu trasferita, il 29 giugno 1927,
a C., data la maggiore importanza di questa città,
dove le chiese più antiche sono quelle della S.ma Tri-
nità, ora cattedrale e di S. Leonardo, tutte e due
del sec. XIII.

BIBL.: F. Sacco, Diz. geograf., istor., fisico del Regno di Napoli, I, Napoli 1795, p. 115; Cappelletti, XIX, pp. 191- 207; P. B. Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Rati- sbona 1873, p. 860; Eubel, I, p. 243; II, p. 121; III, p. 151;
IV, p. 117; Lanzoni, I, pp. 378, 504; G. Guy, L'Italia meridio- nale e l'Impero bizantino, Firenze 1917, pp. 59, 62, 124.