BÖHMER, Johann Friedrich. - Storico, n. il 22 apr. 1795 a Francoforte sul Meno, m. ivi 22 ott.
1863. Archivista e bibliotecario nella città natale, fu
segretario e tesoriere del Pertz nella società dei Mom-
menta Germaniae Historica. Si devono a lui i Regesta
Imperii, pubblicazione fondamentale per i medieva-
listi, apparsa dal 1833 in poi, abbracciante un periodo
che va dall'anno 911 al 1347. Protestante, ebbe una
viva ammirazione per il papato medievale, e consi-
derò la cosiddetta Riforma un grave danno per il po-
polo tedesco. Ranke giudicava B. «un figlio del medio-
evo nato in un'epoca non sua, orfano in un mondo a
lui estraneo».
BÖHMER, Just Henning (Bohemerus Iustus
Hennignius). - Giurista protestante, n. a Hannover
da una famiglia di rifugiati boemi il 27 ag. 1674,
m. a Halle il 29 ag. 1749. Si addottorò in diritto a Jenna.
Fu insegnante di diritto a Halle e consigliere di Stato
sotto Federico Guglielmo di Prussia.
La sua produzione si divide tra il diritto civile e quello
canonico. Quanto al primo egli è annoverato tra i seguaci
del metodo pandettista tedesco, ed esercitò larga influenza
anche sull'evoluzione della legislazione prussiana. Oltre a
parecchie dissertazioni di diritto romano, raccolte poi dal
figlio sotto il titolo Exercitationes ad Pandectas (Hannover
1745-64), scrisse un'importante Introducito in ius dige-
storum.
Non minore fu la fama di lui come canonista, sebbene
sia da tener presente il suo vivo attaccamento alla corrente
protestante. Nella sistematica del diritto canonico gli si
attribuisce l'introduzione per la prima volta della distin-
zione tra diritto pubblico e privato, nelle sue Institutiones
iuris canonici (Jena 1738). Oltre a numerose dissertazioni
particolari, anche in questo campo scrisse un'opera pode-
rosa, in cui tentò di esporre il diritto ecclesiastico dei pro-
testanti, mantenendo nell'esposizione di esso l'ordine della
materia seguito dalla raccolta delle decretali: Ius ecclesia-
sticum protestantium usum modernum iuris canonici iuxta
seriem iuris canonici ostendens (Halle 1714-17).
Fu editore e divulgatore di opere di altri, MARCIA (v.), De concordia sacerdotii et imperii
seu de libertatibus ecclesiae gallicanae libri VIII, Lipsia
1708; degli scritti di Claudio Fleury, e di altri. Anche
queste sue fatiche di edizione sono determinate dalla sua
tendenza riformistica e dal suo indirizzo negatore del pri-
mato della Chiesa romana.
Fu autore altresì di una delle prime edizioni critiche
del Corpus iuris canonici (Halle 1747).