BOLOGI, ANDREA. - Scultore, n. a Carrara il 22 giugno 1606, m. di peste a Napoli nel 1656; fu allievo e collaboratore del Tacca. Col Bernini lavorò nella cappella Raimondi in S. Pietro in Montorio e al monumento della contessa Matilde in S. Pietro in Vaticano, dove è pure la sua opera più nota: la statua colossale di s. Elena in una delle nicchie dei piloni che reggono la cupola. Notevole anche una sua statua della Vergine a Massa.
BIBL.: O. Pollak, s. V. in Thieme-Becker, IV, p. 243 sq. Vincenzo Golzio