BOLTRAFFIO, GIOVANNI ANTONIO. - Pittore, n. a Milano nel 1467, m. ivi nel 1516. Lavorò quasi sempre nella sua città natale; soltanto nel 1500 lo troviamo a Bologna, dove gode la protezione della famiglia Casio, per cui eseguì numerosi ritratti, e intorno al 1515 a Roma, dove gli si attribuisce un affresco nel chiostro di S. Onofrio al Gianicolo.
Ben più che della tradizione lombarda del Foppa e dello Zenale, riconoscibile peraltro nella prefettura per lo schema rettangolare della composizione (Madonna alla galleria Nazionale di Londra), egli subì l'influenza di Leonardo di cui divenne fedele discepolo; pur non riuscendo ad assimilare le conquiste dell'arte del maestro, ne imitò i tipi e i gesti (Madonna col Bambino al museo Nazionale di Budapest, Madonna col Bambino al museo Poldi-Pezzoli di Milano) e gli sfondi di paesaggio (Due devoti alla galleria di Brera, «Ancona di Lodi» oggi al museo Nazionale di Budapest); cercando di riprodurre lo «sfumato» e la morbidezza leonardesca, immerse piuttosto in un chiaroscuro tenebroso le forme delle sue figure lisce e alquanto
gonfie. Predilesse le composizioni a mezza figura; ma in un secondo periodo ricercò una certa monumentalità d'impianto, visibile soprattutto nella Madonna Casio eseguita nel 1500 per la Chiesa della Misericordia a Bologna (oggi al Louvre), che è considerata già fin dal Vasari il suo capolavoro.