BONVISI, GIOVANNI, BEATO

BONVISI, GIOVANNI, beato. - Francescano, n. a Lucca ai primordi del sec. XV. Sin da fanciullo mostrò inclinazione alla vita ritirata e penitente. Recatosi in Spagna per ragioni di commercio, entrò tra i Minori, passando poi in Italia, tra gli Osservanti della provincia di Firenze. Fu insigne nella obbedienza, povertà e spirito di penitenza. Maestro dei novizi e guardiano, fu terribilmente provato da tentazioni demoniache. Dotato da Dio di visioni ed estasi operò miracoli «dei quali alcuni» scrive l'autore della Franceschina «ne vidi io con li miei occhi». Morì nel 1472, nel convento di S. Maria degli Angeli presso Assisi. Figura nel Martirologio francescano al 14 maggio.

Marco da Lisbona nelle sue Croniche riporta un discorso del B. sull'umiltà (cap. 39), nel quale è detto che «il conoscere la propria miseria è la più giovedì scienza che possiamo in questa vita acquistare». Inoltre un suo discorso sull'amor di Dio e del prossimo (cap. 40), uno sull'astinenza (cap. 42) e uno sull'obbedienza (cap. 43), che certamente riflettono il pensiero e la dottrina del beato.

BIBL.: F. Tresatti da Lugmano: Vita et costumi del b. G. B. da Lucca, Lione 1610 (il manoscritto si conserva nell'ar-chivio di Stato, Lucca, archivio Bonvisi, N. 68); Marco da Lisbona, Croniche dei Frati Minori, Venezia 1591, parte 3, V. cap. X, §§ 38-43, pp. 172 b-176 b. Umile Bonzi da Genova