BORBORIANI (BORBORITI). - Gnostici antinomisti; Epifanio fu il primo a chiamarli con tale nome, ma probabilmente esistevano anche prima (cf. Clemente Aless., Strom., II, 20, e III, 4; PG 8, 1061, 1132-33). Secondo s. Epifanio (Haereses, XXVI, 3; PG 41, 336), che li conobbe in Egitto, prendono il nome da βόβαρμος (fango). Filastro (Haereses, LXXIII; PL 12, 1186) crede che realmente si imbrattassero di fango. Più giustamente s. Agostino (Haereses, VI; PL 52, 26), interpreta il nome in senso metaforico. Infatti professavano dottrine e praticavano riti d'un'immoralità rivoltante. Se non si identifichavano, certo poco differivano da altri gnostici del tempo, quali i coddiani, i naasseni, gli stratiotti, i fibioniti, ecc. Interpretavano la S. Scrittura arbitrariamente e per di più accettavano il Vangelo di Eva, l'Apocalisse di Adamo, il Vangelo di Filippo ed altri apocrifi.
Esistevano ancora nel sec. v, tanto che furono condannati insieme ad altri eretici con legge imperiale del 428 (cf. Cod. Theod., XVI, v, 65).