BORDEAUX, ARCIDIOCESI di. - Città della Francia sud-occidentale, sorge sulle due rive della Garonna, presso l'inizio del grande costruito della Gironda, a 95 km. dall'Atlantico. È grande emporio commerciale, specie per i suoi famosi vini, ma è anche un porto di principale importanza per il traffico con le colonie. Ha 260.000 ab. I confini dell'arcidiocesi, delimitati dalla bolla di Pio VII del 3 dic. 1801, corrispondono a quelli del dipartimento della Gironda (il più vasto dei dipartimenti francesi). Ha una superficie di kmq. 97.403, una popolazione di 858.381 ab., di cui 830.000 cattolici. Comprende 514 parrocchie, dispone di 546 sacerdoti secolari e 150 regolari (1949).
L'arcivescovo porta anche, per decreto della S. Congregazione concistoriale del 20 nov. 1937, dal 1937, il titolo di vescovo di Bazas, diocesi soppressa con il concordato. Le diocesi suffragane sono: Agen, Poitiers, La Rochelle, Angoulême, Périgueux e Luçon. Patrono della diocesi: s. Andrea apostolo.
Prima della conquista romana, l'antica Burgidala, nome che è tuttora un enigma, era solo la capitale di un gruppo celtico, quello dei Bituriges Vivisci ricordati da Strabone e da Plinio. I Romani, apprezzandone la posizione geografica all'incrocio di tre grandi vie naturali, ne fecero un emporio che prosperò rapidamente. Distrutta dai barbari nel 276, B. fu più tardi cinta di possenti mura, e al riparo delle sue fortificazioni acquistò, in breve, una grande rinomanza per le sue scuole e per i suoi retori. Ivi nacquero, nel IV sec., il poeta Ausonio e il celebre vescovo di Nola, s. Paolino.
Non si sa da chi ed in quale epoca il cristianesimo vi sia stato diffuso. Il vescovo più antico che si conosca è Orientalis, che prese parte, nel 314, al Concilio di Arles, e fu probabilmente il primo vescovo di B. Tra i suoi successori la storia ricorda i nomi di Delfino (380-404), Amando (404-10), Severino (410) ed altri fino a Leonzio I (520), il cui epitaffio fu composto da Fortunato, e Leonzio II (542-64), di vecchia stirpe gallo-romana, molto noto quale costruttore di chiese. A lui sarebbe dovuta l'organizzazione della vita parrocchiale nella città di B. e nel sobborgo di St-Seurin. La lista episcopale ha numerose lacune e diventa regolare solo dopo il 1000. Numerosi concili attestano l'importanza di questa arcidiocesi. Nel 384 il vescovo di Avila e parecchi suoi seguaci furono citati a comparire a B. dinanzi a un concilio presieduto da Delfino, e furono in esso dichiarati eretici e manichei. Nel 1075 un nuovo concilio condannò l'errore di Berengario sulla presenza di Cristo nell'Eucaristia. Nel 1624, un concilio presieduto dal card. arcivescovo Francesco de Sourdis, trattò la questione della disciplina e dei costumi del clero ed emanò regolamenti nettamente ispirati dalla dottrina di s. Carlo Borromeo.
La regione di B., che nel V sec. aveva subito la persecuzione di Eurico, re dei Visigoti, sopportò, nel sec. VIII e nel IX, le devastazioni dei Saraceni e dei Normanni. Nell'XI sec., finalmente, con la pace giunse anche la prosperità, che neppure le dominazioni straniere poterono interrompere. I sovrani inglesi fecero di B. la loro capitale sul suolo francese fino alla conquista dei Valois nel 1451. Nel 1099, di ritorno dal Concilio di Clermont, il papa Urbano II consacrò la bella cattedrale di S. Andrea. L'elevazione al pontificato di uno dei suoi arcivescovi, Bertrando di Got,
eletto in Perugia il 5 giugno 1305 con il nome di Clemente V, permise di risolvere la controversia tra gli arcivescovi di B. e di Bourges sul diritto primaziale di Aquitania : esso venne diviso tra i due seggi come al tempo di Diocleziano, quando in Aquitania furono stabilite due province. Nel 1441, per intervento dell'arcivescovo Pcy Berland, il papa Eugenio IV fondò l'Università di B., il cui primo cancelliere fu l'arcivescovo stesso.
Si deve senza dubbio all'opera svolta dagli arcivescovi se la diocesi rimase fedelmente sotto l'obbedienza di Roma durante il grande sistema d'Occidente. Uno di essi, il card. Francesco Hugocioni ( 1389 -1412), svolse notevole attività nel Concilio di Pisa (1409-10) e contribuì efficacemente all'elezione di Alessandro V. Il card. Francesco d'Escoubleau de Sourdis (15991628) si adoperò molto per la riforma ed introdusse a questo scopo nella diocesi numerosi Ordini religiosi : i Cappuccini nel 1601, i Minimi nel 1608, i Certosini nel 1609, i Carmelitani scalzi nel 1616. Approvò inoltre la formazione delle Carmelitane di S. Giuseppe e dell'Assunzione (160r e 1608), delle Figlie di Nostra Signora e delle Orsoline (1606). Nel 1615 benedisse le nozze tra Luigi XIII e Anna d'Austria nella cattedrale di S. Andrea, dove erano già state celebrate, nel 1137, quelle di re Luigi VII con Eleonora d'Aquitania. L'arcivescovo Champion da Cicé (1791-1802) si ritirò durante la Rivoluzione Francese a Londra, e fu poi trasferito all'arciveseovato di Aix. Come altrove, anche a B. in questo periodo furono seminate rovine, chiusi conventi e chiese, incarcerati sacerdoti, monaci e religiose: 54 sacerdoti furono condannati a morte, 12 alla detenzione. Il concordato napoleonico svolse opera di pacificazione. Tra gli arcivescovi più recenti, ricordiamo il card. Luigi Lefebvre de Cheverus (1826-36) ed il card. Augusto Donnet (18371882) che hanno lasciato tracce indelebili della loro saggia amministrazione.
L'abbazia benedettina di Ste-Croix, ove morì s. Mommolino, abate di Fleury-sur-Loire (viI sec.), è forse la più antica delle diocesi; ne fiorirono molte altre, tra le quali quelle di St-Vincent-de-Bourg (verso il sec.ix), di St-Pierre-de-Verteuil, di cui rimane la bella chiesa romanica, di St-Pierre-de-l'Isle (un poco più tardi), di La-Sauve-Majeure, di cui ci sono stati conservati due importanti Cartulari, l'abbazia cattercense di Notre-Dame de Boulieu (1141) e l'abbazia premonstratense di Plainsseive (sec. 2it).
Arte. - Testimoni dell'epoca romana sono i resti di un antifiteatro, e numerosi marmi oggi nel museo Lapidario della città. All'epoca romanica risalgono, con importanti parti delle loro costruzioni, le chiese di StSeurin, e di Ste-Croix. In St-Seurin (Severine) sono tuttora romaniche la cripta e la facciata, del sec. xi; la costruzione venne continuata nei secc. xir-xiir (in parte con influssi anche inglesi, non rari, per ragioni storiche, nella città), Ste-Croix risale, come si presenta oggi, si sec. xi con sculture romaniche sulla facciata; fu continuata in stile gotico nel sec. xili. Anche la Cattedrale, dedicata a sant'Andrea, conserva qualche parte del sec. xit
mentre il suo nucleo essenziale, la navata, è di stile goticomeridionale del sec. xili. Vi si lavorò anche in epoca più tarda, specialmente al tempo di papa Clemente V (Bertrando di Got), oriundo da B., nei primi del ' 300 . Famoso come monumento caratteristico dello stile tardogotico (style flamboyant) è il campanile «Pey-Berland», vicino a St-André, e l'altro (del '400) presso la chiesa di St-Michel; St-Michel stessa ( 300 -' 300 ) contiene ricche sculture ed è opera, con quella di St-Eloi, di puro stile tardogotico. Influssi avignonesi e borgognoni dimostra infine la cappella gotica di Notre-Dame-de-la Rose in St-Seurin. Chiese barocche, costruite più o meno sotto l'influsso italiano, sono quelle di St-Michel de Flessy, di Notre Dame (opera di Pierre Michel), di St-Paul e di St-Brun; in quest'ultima si conserva una Annunciazione opera di Pietro e Gian Lorenzo Bernini e un ritratto del card. De Sourdis dello stesso Gian Lorenzo. Decisivi per l'aspetto generale della città e delle sue piazze nel campo dell'architettura civile del '700, eccellono l'Hôtel de la Ville (architetti Etienne e Lodotte), la Prefettura (Victor Louis), il Grand Théâtre (dello stesso) e la Borsa (di J.-J. Gabriel). - Vedi Tav. CXI.