BOSSO, MATTEO. - Teologo, oratore sacro, umanista, dei Canonici regolari lateranensi, n. da nobile famiglia veronese nel 1427 o 28, m. a Padova nel 1502. Studiò a Milano sotto Pierleoni da Rimini. Verso il 1450 entrò nella Congregazione Lateranense, allora in pieno sviluppo. Spese la sua prodigiosa attività prima nell'insegnamento e nella formazione dei giovani Canonici; indi nel governo successivo di varie canoniche (Badia di Fiesole, 1489-92), e come procuratore generale della Congregazione. Tutta la vita coltivò la scienza sacra e lo studio dei classici antichi, come risulta dai suoi scritti. Ebbe il favore di dignitari ecclesiastici e laici (specie dei Medici di Firenze), la stima e l'affetto dei letterati, specie del Poliziano e di Pico della Mirandola. Rifiutò onori e vescovati per vivere e morire nella sua diletta Congregazione.
Opere principali: De veris ac salutiferis animi gaudiis, (Firenze 1491 e 1492, Bologna 1495 versione italiana del lateranense Antonio Pallavicini, che vi premise la biografia del B., Lugano 1755); Recuperationes Faesulanae (raccolta di 133 lettere latine ex Abbatia Faesulana, 1492;
altre due edizioni bolognesi del 1493); Familiares et secundae epistolae (222 lettere, Mantova 1498); Tertia pars epistolarum (100 lettere con 6 sermoni, Venezia 1502); De instituendo sapientia animo (Bologna 1495).