BORGO, CARLO. - Letterato e polemista, n. a. Vicenza il 26 luglio 1731, m. a Parma nel 1794.
Fattosi gesuita nel 1746, insegnò lettere in vari collegi e teologia a Modena. Soppressa la Compagnia di Gesù da Clemente XIV, si diede allo studio delle scienze e alla composizione letteraria.
Una sua Analisi ed esame aggiornato della difesa e della fortificazione delle piazze (Venezia 1775), gli valse da Federico II, a cui era dedicata, un brevetto di tenente-colomello onorario del genio. L'anonima Memoria cattolica a presentarsi a Sua Santità, opera postuma (sic!, Cosmopoli 1780), vivace difesa della soppressa Compagnia, venne messa all'indice il 3 giugno 1781 e gli stampatori arrestati; una seconda edizione accresciuta fu inserita dal p. Francesco Rica negli Aneddoti interessanti di storia e di critica sulla memoria cattolica (1782). Una Seconda memoria cattolica (3 voll., 1783-84), condannata nel 1786, non è del B., ma forse del gesuita sardo Bonifazio Dolmi. L'orazione in lode di s. Ignazio recitata dal B. a Reggio Emilia nel 1781 ebbe moltissime ristampe e traduzioni. La Novena in apparecchiamento alla festa del S. Cuore di Gesù (Firenze 1786), fu tradotta in otto lingue e riprodotta in innumerevoli edizioni. Infine notevole il suo intervento nella polemica contro il sinodo di Pistoia con la Prima e la Seconda lettera ad un prelato romano (Hala [ma Assisi] 1789-90).