
Brahms, Johannes - Inizio della fuga dal Requiem tedesco. Autografo - Vienna, Società degli amici della musica.
sventura, inventando per essi il sistema di scrittura che da lui prese nome.
Tali furono i suoi progressi nell'Istituto dei ciechi a Parigi nello studio delle lettere della musica e della matematica, che nel 1826 fu chiamato ad insegnarvi, successivamente, grammatica, geometria, geografia, storia, algebra e aritmetica.
Insoddisfatto del sistema Haliy allora vigente per la lettura dei ciechi, si pose alla ricerca di un sistema nuovo, e lo trovò riformando quello del Barbier, il quale con dodici punti disposti diversamente in un dato spazio, formava la diverse lettere dell'alfabeto. B. ridusse i punti a 6 e li distribui in tre serie di dieci lettere ciascuna.
Se ne può dare qui il prospetto:

Baiille Louts - Segni della scrittura B.
Con gli stessi segni applicati poi alle notazioni della musica, riusci a trascrivere le opere musicali, rendendo ai ciechi, che molto possono fare nel campo della musica, un grande servizio.
Il suo sistema potè essere adottato ufficialmente nell'Istituto dei ciechi di Parigi soltanto nel 1854 e si diffuse poi in quasi tutte le parti del mondo.
Bull.: L. Vitali, Istruzione e pedagogia dei ciechi (voce Ciechi) in A. Martinazzolie L. Credaro, Dizionario illustrato di Pedagogia, I. Milano s. d., pp. 281-43; G. Gorner, Blindenschrift, in Das Kind und die Schule, Lipsia 1914; P. Villey, Le monde des aveugles, Parigi 1918; id., Pädagogis des aveugles, ivi 1922. Nino Sammartano