BRANDOLINI, AURELIO

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BRANDOLINI, Aurelio. - Umanista e teologo agostiniano, n. a Firenze nel secondo quarto del sec. xv, m. a Roma nel 1497. Nonostante che, fin dalla nascita, fosse quasi cieco, attese con incredibile alacrità e frutto agli studi, principalmente umanistici. Dalla prima gioventù versò in gravi angustie materiali e

spirituali, che tollerò con costanza. Dotato d'una memoria prodigiosa e d'un eloquio fecondo e ornato, fu scelto da Mattia Corvino, re d'Ungheria, come consigliere intimo ed oratore, oltreché insegnante di retorica nel suo regno. Nel 1490 , tornato in Italia in seguito alla morte di quel principe, vestì l'abito degli Eremiti agostiniani. Fu anche precettore di Giovanni Maria del Monte (poi papa Giulio III), e predicatore applauditissimo nelle corti e nelle città più celebri d'Italia, scrittore fecondo e apprezzato poeta latino.
Opere principali: De humanae vitae conditione et tollenda corporis aegritudine dialogus (Basilea 1498, 1540, 1541, 1543; Parigi 1543; Lengdburg [tradotto in tedesco] 1622); De laudibus Sixti IV Pont. Max. elegiarum libri 2, cod. Vat. lat. 5008 e Vat. Urbin. lat. 739; De ratione scribendi libri 3 (Basilea 1498; 1543, 1549 e 1565; Francoforte 1568; Colonia 1573; Basilea 1585; Roma 1735); Christiana paradoxa (Basilea 1498; Roma 1531; Basilea 1543 e 1545 ; Colonia 1573; Roma 1581); Oratio de virtutibus Iesu Christi nobis in eius passione ostensis (Roma 1596; Colonia 1645; Roma 1735; e Venezia 1596; Roma 1767 [le ultime due ed. in italiano]); In sacram hebraeorum historiam libri XXI (v. cod. Vat. Ottobon. R. 6, 35).

Bibl.: G. M. Crescimbeni, Della volgar poesia, III, Venezia 1730, p. 286; D. A. Perini, Bibliographıa Augustiniana, I, Firenze 1929, pp. 148-53. Davide Falcioni