BOVIO, GIOVANNI ANTONIO. - Teologo carmelitano, n. a Bellinzago nel Novarese, m. il 12 ag. 1622 a Molfetta. Dottore in teologia, reggente degli studi a Milano, a Napoli ed a Roma (ove fu anche professore alla Sapienza) nel 1598 venne nominato consultore della S. Congregazione dell'Indice, e membro della S. Congregazione De auxiliis. Strenuo sostenitore del Sommo Pontefice, ARPI (v.) nella famosa lotta di Paolo V contro i Veneziani riguardo all'immunità. Per i meriti acquistati in questa contesa, Paolo V nel 1606 lo nominò vescovo di Molfetta.
Quale consultore della S. Congregazione De auxiliis ebbe una parte importante nella celebre controversia de efficacia gratiae tra Domenicani e Gesuiti. Si dichiarò contrario alla condanna del Molina (v.) e, con senso di equilibrio, giudicò non doversi condannare neppure la dottrina comunista della predeterminazione fisica.
Scritti: Commentario di tutta la filosofia (ms. nella Biblioteca carmelitana a Roma); De speculorum admirabili virtute (ivi).