BROGLIE, JACQUES-VICTOR-ALBERT DC

**BROGLIE, Jacques-Victor-Albert** dc. - Uomo politico e storico francese, n. a Parigi il 15 maggio 1821 e m. ivi il 9 genn. 1901. Iniziò nel 1843 la sua carriera politica come segretario, successivamente, nelle ambasciate di Madrid, Londra e Roma. Poco dopo (1848) cominciò a pubblicare i primi articoli di politica estera ed ecclesiastica con l'intento, che fu pure del fratello, l'apologata Augusto Teodoro Paolo, di conciliare le idee moderne e liberali con la fede cattolica, tradizionale nella famiglia. Avversario di Napoleone III, rimase in disparte durante la seconda repubblica e l'impero (1848-70). Invece primeggiò sulla scena politica, presiedendo per due volte il ministero (1874 e 1877) nel successivo periodo di transizione. Tornò in seguito a vita privata (1878), pur tentando, ma invano, di ostacolare il crescente anticlericalismo dei governi di sinistra.
Nei due lunghi periodi di ritiro (1848-70 e 1878-1901) attese agli studi, specialmente nel campo storico e critico-letterario. Oltre ai numerosi articoli per *Le Correspondant* e la *Revue des Deux Mondes*, oltre ai discorsi politici e letterari, lasciò opere di valore duraturo. Il suo capolavoro resta *L'Eglise et l'Empire romain au IVe siècle* (6 voll., Parigi 1856-59; 5a ed., ivi 1867-68), in cui descrive il contrasto tra il contemporaneo sfascinarsi dell'unità materiale del mondo romano e lo stabilirsi dell'unità morale del mondo cristiano.
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Bibl.:** P. Allard, *Le duc de B., historien de l'Eglise*, in *Le Correspondant*, 1901, 1, pp. 464-75; J. Dedieu, s. V. in DHG, IX, coll. 808-14.