BROLLO, BASILIO, da GEMONA. - Uno dei più illustri missionari francescani, e primo vicario apostolico dello Shensi. N. a Gemona nel Friuli il 25 marzo 1648, entrò nell'Ordine nel 1666 e, fatto sacerdote, fu predicatore e professore di filosofia e teologia. Nel 1680 partì per la Cina con mons. Bernardino Della Chiesa che lo nominò poi suo segretario e vicario generale e lo ebbe intelligente collaboratore nella visita delle missioni del Chekiang, Hukwang e Kweichow. Nel 1696 fu eletto vicario apostolico dello Shensi; peraltro le bolle non gli giunsero che nel 1700; riprese con zelo e con successo l'apostolato dei Gesuiti, suoi antecessori nella provincia, ridando vita a molte cristianità decadute dopo la morte del p. Stefano Lefèvre e la persecuzione del 1665, lavorando non solo fra il popolo ma pure negli ambienti colti, data la sua grande conoscenza della lingua. Morì in ancor buona età, il 16 luglio 1704. Annunciandone la morte, il card. Sacripanti, prefetto della Propaganda, lo disse «il più grande missionario di allora».
Si deve a lui il primo vocabolario cinese-latino redatto da un europeo (Dictionarium sinico-latinum), che però rimase manoscritto e, rimaneggiato, fu poi pubblicato in francese da J. De Guignes: Dictionnaire Chinois-français et latin (Parigi 1812), senza che si degnasse neppure di nominare il vero autore, il che suscitò proteste da parte dei sinologi. Una seconda edizione la si deve ai Francescani (Hongkong 1853) e una terza ai Gesuiti (Hokienfu 1877). Altre opere linguistiche del B. rimangono manoscritte, oltre lavori minori d'indole catechetico-apologetica, sempre in cinese.