I suoi salmi costituiscono senza dubbio la migliore produzione lirica della Danimarca del tempo, e non solo per la dolcezza del ritmo e l'ozrema musicalità del verso. Scritti sotto l'influenza diretta del pietismo tedesco, essi sono una esaltazione del rapporto personale che intercorre tra Dio ed il credente, e Gesù vi è spesso cantato come lo Sposo celeste, non senza un certo sentimentalismo di maniera. Una nota più personale è data da alcuni accenni alla bellezza della natura danese ed alla vita quotidiana del poeta. Oltre ai fulesalmer (Salmi natalizi, 1732), ricordiamo: Troens rare Klenodien (Rari gioielli della fede, 1739), raccolta di 274 salmi, 82 dei quali originali (gli altri sono traduzioni o rielaborazioni dal tedesco) e Scanesangen (Canto del cigno, 1765), raccolta postuma di 70 salmi, di tono più personale e malinconico, spesso inneg. gianti alla morte, desiderata dal poeta come una liberazione.
BRORSON, HANS ADOLF
BibL.: Edizione delle sue opere a cura di P. A. Arland, Copenaghen 1867; A. D. Jorgensen, H. A. B. Levnet, ivi 1887. Alda Maughi