BRULEFER, ETIENNE. - Teologo francescano, n. a St-Malo in Bretagna nella prima metà del sec. XV, m. prima della fine dello stesso secolo. Entrò tra i Conventuali di Dinant. Il suo vero cognome era Pillet; fu detto B. per il suo ardore polemico nel sostenere le controversie della fede. Discepolo del grande Guglielmo di Vorillon, ne seguì la tendenza bonaventuriano-scotista. Dottore in Teologia, insegnò per vari anni a Parigi, a Magonza e a Metz. Nel 1487 è ricordato come teologo e oratore nel sinodo e nella cattedrale di Magonza. È in questa città che sembra sia passato dai Conventuali agli Osservanti. Ritornò poi in Francia per curarsi, o per difendervi la riforma osservante in Bretagna.
Frutto del suo non breve insegnamento sono le *Formalitates in doctrinam Scoti* (Parigi 1480, 1485, 1490); i *Tractatus identitatum et distinctionum in doctrinam doctori subtilis* (Basilea 1501); i *Commentaria in 4 libros sententiarum* s. Bonaventurae (Venezia s. a., Basilea 1507); gli *Opuscula theologica* (Parigi 1500). Era questi opuscoli è compreso anche un *Tractatus de excellentissima paupertate Christi et apostolorum eius*, di cui i protestanti credettero potersi valere nei loro attacchi contro il papato, ma l'ortodossia del B. fu già rivendicata dagli scrittori cattolici.
BRULEFER, ETIENNE
BIBL.: R. Tossignano, *Historia Seraph. Relig., Venezia* 1586, fol. 334 r-v; Wadding, *Annales*, XII, a. 1454, n. 73; XV, a. 1496, n. 22; ibid., a. 1490, n. 3; id., *Scriptores*, p. 213; Sabalae, III, pp. 109-11; Hurter, II, coll. 992-93; A. Bertoni, *Le b. Jean Scot*, sa vie, sa doctrine, ses disciples, Levanto 1917, p. 463; E. d'Atencon, a. V. in DTHC, II, coll. 1146-47; U. Smeets, *Lineamenta Bibl. Scoticiae*, Roma 1942, pp. 31-33, 76-77, 146, nn. 133-35, 459, 1053. Giovanni Odoradi