BUCH (BUCHE, BUSCH), MICHEL-HENRI, detto LE BON HENRI. - Fondatore dei «Fratelli calzolari», n. 13 maggio 1598 a Arlon (Lussemburgo), ove frequentò la scuola dei Carmelitani, m. a Parigi il 9 giugno 1666. Come calzolaio ambulante attraverso il Lussemburgo, la Renania e la Francia, esercitò, sull'esempio dei ss. Crispino e Crispiniano, un apostolato efficace presso i compagni di professione, e ne ridusse molti dal vizio a vita cristiana esemplare. Stabilitosi a Parigi e diventato l'amico e Renty (v.) uno dei dirigenti della «Compagnie du St-Sacrement», fondò ivi, sotto il di lui patronato e con l'appoggio di s. Vincenzo de' Paoli e l'approvazione dell'arcivescovo Gondi, l'associazione dei «Fratelli calzolari».
La Société des frères chrétiens cordonniers de st Crépin et st Crépinien (atto di creazione del 2 febbr.
1645, in A. Bessières, p. 430), univa i membri in comunità di vita e di lavoro, per servire Dio e il prossimo. Senza veri voti di religione, gli aderenti promettevano il celibato e l'obbedienza al superiore da loro eletto, vivendo del frutto del proprio lavoro e devolvendo il superfluo ai bisognosi, specie quelli della stessa professione. Su tale modello sorse nel 1647 l'Associazione dei sarti. Seguirono analoghe fondazioni altrove. B. continuò a dirigere la sua opera e morì, dopo lunga malattia, in fama di santità il 9 giugno 1666.
Il martirologio francese (al giorno 9 giugno) e i Petits Bollandistes gli dannò il titolo di venerabile, ma non risulta che la sua causa di beatificazione sia mai stata introdotta. L'opera sua, largamente diffusa, sopravvisse fino alla Rivoluzione Francese.