RENTY, GASTON-JEAN-BAPTISTE, barone di. Apostolo e asceta laico, n. nel castello di Bény (presso Bayeux) nel 1611, m. a Parigi il 24 apr. 1649. Da giovane voleva farsi certosino; ma per obbedire ai suoi genitori abbracciò la carriera militare e si distinse nelle guerre di Lorena.
Dal 1638 si ritirò dalla vita di corte; compose allora Le cosmographie ou introduction facile à la cosmographie (Parigi 1639) e un Traité de la fortification (ivi 1639). Piissimo e penitente, si dedicò presto interamente alle attività religiose, in qualità di membro attivo (dal 1638) e di superiore (più volte) della Compagnia del S.SACRAMENTI (v.). Organizzò l’assistenza agli Inglesi cattolici poveri rifugiati in Francia. Sull’esempio di H. M. BUDDHA (v.), istituì confraternite di artigiani, specialmente di calzolai (1645) e di sarti (1647), che vivevano uniti come i primi cristiani e mettevano in comune tutto il guadagno, erogando ai poveri ciò che superava il necessario per la loro sussistenza. Parecchie di queste confraternite di sarti e di calzolai durarono fino alla Rivoluzione.
Discepolo, in ascetica, del Bérulle e del Condren, fu uno dei fondatori della devozione al Bambino Gesù. Fece fare a sue spese molte missioni nelle province. La sua biografia, scritta da Saint-Jure, è un trattato sullo spirito d’infanzia spirituale.