BUFFON, Georges-Louis Leclerc, conte di. Grande naturalista francese, n. a Montbard (Borgogna) il 7 sett. 1707, e m. a Parigi il 16 apr. 1788.
Iniziò la sua preparazione nella matematica, ma, avendo ereditato un vasto patrimonio, si dedicò a problemi di boschi, di mineralogia e di metallurgia. Con questi studi a 26 anni entrò nella Accademia delle Scienze. Fu nominato intendente al Jardin de Plantes a Parigi nel 1739 e tenne tale carica sino alla morte. Ampliò questo Istituto in tutti i rami della Storia Naturale e ne fece un'organizzazione scientifica che ancora oggi è gloria della Francia.
Le sue pubblicazioni sono famose: nel 1749 iniziò la pubblicazione dell'Histoire Naturelle générale et particulière, nel 1749 intraprese l'opera Histoire de la Terre e quindi pubblicò Histoire des animaux e Histoire de l'homme. Altri libri sono: Epoque de la nature (1778), Histoire des quadrupèdes (1750-76), Histoire des oiseaux, Histoire des minéraux ( (1783-88) ).
Dalle opere appare la sua concezione unitaria della natura. Secondo il B. tutti gli organismi sono formati, come i cristalli, da innumerevoli molecole organiche, invariabili. Ritenne che le specie si potessero evolvere e modificare per influenza dell'ambiente, della distribuzione geografica e della lotta per l'esistenza. Spirito indipendente, né filosofo, né antifilosofo, ma solo dotto e studioso, non attacca la religione; è anzi pieno di ammirazione verso il Creatore di tanti esseri, ma specialmente dell'uomo "creatura di predilezione".