BUNSEN, CHRISTIAN KARL JOSIAS. - Diplomatico ed erudito luterano, n. a Korbach nel principato di Waldeck il 25 ag. 1791, m. a Bonn il 28 nov. 1860. Dopo gli studi teologici, filosofici, filologici e giuridici a Marburg, Gottinga e Berlino, si dedicò alla carriera diplomatica: a Roma, prima come segretario di legazione, poi come successore di Niebuhr all'ambasciata dei re di Prussia presso il Sommo Pontefice (1816-37), quindi a Berna (1839-41) e a Londra (1841-54). Coltivò sempre gli studi, e scrisse molte opere di carattere politico, storico, filosofico, religioso, liturgico. Nel 1854 si ritirò a vita privata a Heidelberg e Bonn, dedicandosi con zelo alla scienza biblica.
Nel campo politico-religioso, riguardo alla spinosa questione dei matrimoni misti, commise il grave errore di stipulare coll'arcivescovo di Colonia, Ferdinando Augusto Spiegel, una convenzione segreta che avrebbe dovuto paralizzare, per la Prussia, il breve di Pio VIII, che richiedeva le garanzie per l'educazione cattolica dei figli (1834). Dovette in seguito lasciare il suo posto a Roma e da allora il suo atteggiamento verso la Chiesa cattolica divenne sempre più ostile. A lui si deve il merito dell'erezione di una diocesi protestantica anglo-prussiana a Gerusalemme (1841). Sono note inoltre le sue lettere Die Zeichen der Zeit (1855) contro il pericolo della «reazione» ecclesiastica dei protestanti.
Fra le sue produzioni di carattere piuttosto filosofico e storico sono da menzionarsi: Aegyptens Stelle in der Weltgeschichte, 5 voll., Gotha 1845-57; Gott in der Geschichte oder der Fortschritt des Glaubens an eine sittliche Weltordnung, 3 voll., Lipsia 1857 sg.; Aphorismen aus der Philosophie der Geschichte der Menschheit und der Religionsgeschichte insbesondere, nel vol. I del suo Hippolytus.
Fu notevole, specialmente durante il periodo romano, il suo interesse per l'antichità cristiana (p. es. Beschreibung der Stadt Rom, 3 voll., Stoccarda 1830-43; Die Basiliken des christlichen Roms, Monaco 1843; Ignatius und seine Zeit, Amburgo 1847; Hippolytus und seine Zeit (2 voll., Lipsia 1852 sg. E all'Indice l'ediz. inglese: Hippolytus and his age [Londra 1852] decr. 1853). Insieme con Niebuhr fondò l'Istituto archeologico prussiano a Roma (1828), creò sul colle Capitolino la Casa Tarpea per artisti e studiosi tedeschi (1835). Per le comunità dei protestanti tedeschi a Roma e a Londra elaborò una speciale liturgia e un libro di canti religiosi (1827). Nel vol. II del suo Hippolytus, pp. 441-618, ossia nelle Religiae liturgicae, vorrebbe ricostruire le liturgie della Chiesa antica, eliminando «le falsificazioni e inserzioni ecclesiastiche». Nel 1841 pubblicò Die hl. Leidensge-
schichte und die stille Woche e nel 1855 Analecta Ante-Nicaena*.
In materia biblica è notevole il suo Vollständiges Bibelwerk für die Gemeinde che comprende versione, commentario, critica, storia ecc. dei libri sacri, opera riveduta e completata da A. Kamphausen e H. J. Holtzmann (9 voll., Lipsia 1858-70). Con questo egli intendeva rivedere la Bibbia di Lutero secondo i testi originali e, in opposizione ai protestanti «ortodossi», esporre il vero senso storico.
Interessante è pure la corrispondenza epistolare di B. con il re Federico Guglielmo IV (ed. L. von Ranke, Lipsia 1873), con cardinali, vescovi ed altri personaggi cattolici (ed. F. H. Reusch, Lipsia 1897).