BURGOS, DIOCESI di. - Nella Vecchia Castiglia (Spagna). Scartata come infondata l'origine greca o romana della città di B., devesi ammettere la sua fondazione, e quindi quella della sua chiesa, immediatamente dopo la cacciata dei Saraceni da quella contrada, cioè due anni dopo la vittoria di Pancorvo (882), ottenuta dal conte Diego Rodriguez sotto lo stendardo di re Alfonso III di Asturie. La città e il territorio erano soggetti ecclesiasticamente nei primi novant'anni alla diocesi, oggi

rabica. Un altro concilio si celebrò a B. nell'anno 1136, presieduto dal card. Guido in occasione della discordia tra il primo arcivescovo di S. Giacomo di Compostella e il re Alfonso VII chiamato imperatore, e fu un concilio quasi nazionale, essendovi intervenuti vescovi di León, Castiglia e Galizia. Un terzo concilio, pure importante, vi si tenne nel 1379 con lo scopo di risolvere la capitale questione dello scisma occidentale; sembra però che nonostante la tendenza del re di Castiglia Giovanni I a riconoscere il papa d'Avignone, si fosse decisa una posizione di neutralità. Fra i vescovi di B. vanno ricordati Maurizio, il fondatore col re s. Ferdinando nel 1221 della mirabile chiesa cattedrale, Lodovico Acuña Ossorio (m. 1495), a cui si deve il chiostro della stessa cattedrale; Giovanni Alvarez di Toledo, che fece la grande crociera della stessa chiesa; gli scrittori Paulo di S. Maria, Alfonso di S. Maria, o da Cartagena, Giuseppe Rodriguez de Fonseca; i cardd. I. López de Mendoza, J. Alvarez de Toledo, F. de Mendoza y Bobadilla, F. Pacheco de Toledo, A. Zapata, F. de la Fuente, G. Aguirre, e J. Benlloch (m. 1926), fondatore del Seminario di Missioni Estere.
Nella diocesi hanno avuto grande importanza storica le due antiche abbazie benedettine di Oña e di Silos (S. Ruiz, s. V. in DHG, X, coll. 1308-51; Cottineau, II, coll. 2130-31 e 3036-37).
Nell'archivio della Cattedrale si ha un manoscritto dei Vangeli del sec. XI; un Chronicon del sec. XV; una copia della Biblia poliglota complutense, la collezione detta dei «libros Redondos» del 1352.
L'arcidiocesi ha un'estensione di 14.210 kmq. con 1089 parrocchie, 518 sacerdoti secolari e 160 regolari. Gli abitanti sono 535.964.
ARTE. - Se scarsi sono i resti della prima cattedrale edificata nel 1075 per ordine di Alfonso VI, l'edificio più rimarchevole è l'odierna Cattedrale a croce latina, che è fra i più cospicui esempi di arte gotica e che fu la prima di tal genere costruita in Spagna. Iniziata nel 1221, fu completata nel sec. XV; l'imponente facciata a tre ordini, opera di Giovanni di Colonia (1442-58), si orna di due traforatissime torri e della cupola iniziata nel 1539 su disegno di Felipe de Vigarni et Bergoñón ma completata (1567) da Juan de Vallejo. Sono notevoli le porte della Coroneria e del Sacramental alle estremità del transetto, con sculture del sec. XIII, e quella della Pellejeria in stile plateresco; all'interno sono degni soprattutto di nota: il coro con magnifici intagli del Vigarnis, e la tomba del vescovo Maurizio in rame e smalti di fattura limosina; la cappella con le tombe del connestabile Pedro Fernández de Velasco e della moglie, la cappella di S. Anna di Simone di Colonia con la tomba del vescovo Acuña opera del de Silos; la cappella della Presentazione con una Madonna di Sebastiano del Piombo; la cappella del «Corpus Christi» ove è conservato lo scrigno del Cid; il chiostro attiguo è del sec. XIV.
Notevoli sono pure le chiese gotiche dei SS. Cosma e Damiano (sec. XIII), di S. Esteban (1280-1350; rimarchevole il coro, il pulpito ed il sepolcro di Juan García de Castro) e S. Gil che risale allo stesso periodo, quella
di S. Lesmes (1380), di S. Nicola da Bari (sec. xv) con un altare in marmo di Francesco di Colonia ed uno della scuola di Navarra (sec. xv), di S. Gadea e di S. Egidio che ha due quadri del Mengs.
L'architettura civile è caratterizzata dal palazzo comunale e dal palazzo episcopale, dagli archi di S. Stefano e di S. Martino del periodo della dominazione araba, e dall'arco di trionfo in onore di Fernando Gonzales, primo conte di Castiglia, cui appartenne il castello che fu anche dimora dei re di Castiglia; tipiche sono le antiche case gotico-rinascimentali del Cordón (1482), di Miranda (1543; con il più elegante « patio » di Burgos), d'Inigo Angulo (2ª metà del sec. xviii).
A due chilometri dalla città si trovano Las Huelgas, trasformate nel 1187 da Alfonso VIII in monastero, la cui chiesa (1249) racchiude sarcofagi di re e cavalieri, e la certosa di Miraflores (2ª metà del sec. xv), opera gotico-rinascimentale di Giovanni e Simone di Colonia, notevole anche per il più ricco mausoleo di Spagna, opera del de Siloe, per Giovanni II ed Isabella di Portogallo. - Vedi Tav. XVIII.