BURGOS, DIOCESI DI

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BURGOS, diocesi di. - Nella Vecchia Castiglia (Spagna). Scartata come infondata l'origine greca o romana della città di B., devesi ammettere la sua fondazione, e quindi quella della sua chiesa, immediatamente dopo la cacciata dei Saraceni da quella contrada, cioè due anni dopo la vittoria di Pancorvo (882), ottenuta dal conte Diego Rodriguez sotto lo stendardo di re Alfonso III di Asturie. La città e il territorio erano soggetti ecclesiasticamente nei primi novant'anni alla diocesi, oggi

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(per cortesia del p. Ortiz de Urbina)
Burgos - Interno della Cattedrale (sec. xili e sgg.).

scomparsa, di Valpuesta, unita per qualche secolo con la più antica d'Auca o Oca, distrutta con la città durante la dominazione araba. Cessata nel ro52 la sede valpuestasx, che fu aggregata a quella di Nâjera (residenza del prelato di Calahorra, durante il dominio moro sopra questa città), si parla nei documenti appartenenti al territorio burgense soltanto della risorta diocesi di Oca e qualche volta di quella di B., il cui vescovo però non risiedette nella capitale fino al 1074, benché la diocesi fosse già istituita quasi un secolo prima. Dopo la morte dell'ultimo vescovo di Oca, chiamato Nunio (ca. 1079), la diocesi è governata dal prelato di B., il quale assurge presto a grande importanza. Le pretese di quest'ultimo furono contrastate dal metropolitano di Toledo, il quale volle che la nuova diocesi si dichiarasse sua suffraganea a dispetto di Tarragona, cui era soggetto l'antico vescovo di Oca. Ma il papa Urbano II nel ro97 chiuse la controversia concedendo che la sede di B. fosse immediatamente sotto la giurisdizione della S. Sede, e cosi restò come semplice diocesi fino che Gregorio XIII, dietro domanda del re Filippo II, l'elevò nel 1574 alla dignità arcivescovile, che conserva oggi con le suffraganee di Palencia, León, Santander, Calahorra, Burgo de Osma e Vitoria. Furono celebrati a B. alcuni concili provinciali importanti nei quali furono discussi affari di tutto il regno. Il primo fu tenuto nel ro85 sotto la presidenza del card. Riccardo, inviatovi dal papa s. Gregorio VII dietro richiesta del re Alfonso VI per l'introduzione della liturgia romana nel regno, essendo ancora in vigore la visigotica o moza-
rabica. Un altro concilio si celebrò a B. nell'anno 1136, presieduto dal card. Guido in occasione della discordia tra il primo arcivescovo di S. Giacomo di Compostella e il re Alfonso VII chiamato imperatore, e fu un concilio quasi nazionale, essendovi intervenuti vescovi di León, Castiglia e Galicia. Un terzo concilio, pure importante, vi si tenne nel 1379 con lo scopo di risolvere la capitale questione dello scisma occidentale; sembra però che nonostante la tendenza del re di Castiglia Giovanni I a riconoscere il papa d'Avignone, si fosse decisa una posizione di neutralità. Fra i vescovi di B. vanno ricordati Maurizio, il fondatore col re s. Ferdinando nel 1221 della mirabile chiesa cattedrale, Lodovico Acuña Ossorio (m. 1495), a cui si deve il chiostro della stessa cattedrale; Giovanni Alvarez di Toledo, che fece la grande crociera della stessa chiesa; gli scrittori Paulo di S. Maria, Alfonso di S. Maria, o da Cartagena, Giuseppe Rodriguez de Fonseca; i cardid. I. López de Mendoza, J. Alvarez de Toledo, F. de Mendoza y Bobadilla, F. Pacheco de Toledo, A. Zapata, F. de la Fuente, G. Aguirre, e J. Benlloch (m. 1926), fondatore del Seminario di Missioni Estere.
Nella diocesi hanno avuto grande importanza storica le due antiche abbazie benedettine di Oña e di Silos (S. Ruiz, s. V. in DHG, X, coll. 1308-51; Cottineau, II, coll. 2130-31 e 3036-37).
Nell'archivio della Cattedrale si ha un manoscritto dei Vangeli del sec. xI; un Chronicon del sec. xv; una copia della Biblia poliglota complutense, la collezione detta dei «libros Redondos» del 1352.
L'arcidiocesi ha un'estensione di 14.210 kmq . con ro89 parrocchie, 518 sacerdoti secolari e 160 regolari. Gli abitanti sono 535.964 .

BibL.: P. Orcajo, Historia de la catedral de B., Burgos 1896; R. Amador de los Rios. B., Barcellona 1888: M. Martínez Afibbarro, Intento de un diccionario biográfico y bibliocrático de autores de la provincia de B., Madrid 1889; Enc. Eur. Am., IX, pp. 14231472; A. Salva, Historia de la Ciudad de B., 2 voll., Burgos 1914-15; L. Ruiz, Escritores burgaleses, Alcalá de Henares 1930; L. Serrano, El Obispado de B. y Castillo primitivo desde el siglo V al XIII, 3 voll., Madrid 1935. Giuseppe M. Pou y Marti
Arte. - Se scarsi sono i resti della prima cattedrale edificata nel 1075 per ordine di Alfonso VI, l'edificio più rimarchevole è l'odierna Cattedrale a croce latina, che è fra i più cospicui esempi di arte gotica e che fu la prima di tal genere costruita in Spagna. Iniziata nel 1221, fu completata nel sec. xv; l'imponente facciata a tre ordini, opera di Giovanni di Colonia (1442-58), si orna di due traforatissime torri e della cupola iniziata nel 1539 su disegno di Felipe de Vigarni el Bergonón ma completata (1567) da Juan de Vallejo. Sono notevoli le porte della Coroneria e del Sacramental alle estremità del transetto, con sculture del sec. xiri, e quella della Pellejeria in stile plateresco; all'interno sono degni soprattutto di nota: il coro con magnifici intagli del Vigarnis, e la tomba del vescovo Maurizio in rame e smalti di fattura limosina; la cappella con le tombe del connestabile Pedro Fernández de Velasco e della moglie, la cappella di S. Anna di Simone di Colonia con la tomba del vescovo Acuña opera del de Siloe; la cappella della Presentazione con una Madonna di Sebastiano del Piombo; la cappella del «Corpus Christi» ove è conservato lo scrigno del Cid; il chiostro attiguo è del sec. xiv.
Notevoli sono pure le chiese gotiche dei SS. Cosma e Damiano (sec. xiri), di S. Esteban (1280-1350; rimarchevole il coro, il pulpito ed il sepolcro di Juan García de Castro) e S. Gil che risale allo stesso periodo, quella

di S. Lesmes (1380), di S. Nicola da Bari (sec. xv) con un altare in marmo di Francesco di Colonia ed uno della scuola di Navarra (sec. xv), di S. Gadea e di S. Egidio che ha due quadri del Mengs.
L'architettura civile è caratterizzata dal palazzo comunale e dal palazzo episcopale, dagli archi di S. Stefano e di S. Martino del periodo della dominazione araba, e dall'arco di trionfo in onore di Fernando Gonzales, primo conte di Castiglia, cui appartenne il castello che fu anche dimora dei re di Castiglia; tipiche sono le antiche case gotico-rinascimentali del Cordón (1482), di Miranda (1543; con il più elegante "patio" di Burgos), d'ínigo Angulo ( 2² metà del sec. xviII).
A due chilometri dalla città si trovano Las Huelgas, trasformate nel 1187 da Alfonso VIII in monastero, la cui chiesa (1249) racchiude sarcofagi di re e cavalieri, e la certosa di Miraflores ( 2° metà del sec. xv), opera gotico-rinascimentale di Giovanni e Simone di Colonia, notevole anche per il più ricco mausoleo di Spagna, opera del de Siloe, per Giovanni II ed Isabella di Portogallo. - Vedi Tav. XVIII.
Biol.: F. Iniguez, Un sepulcro de la catedral de B., in Archivo español de arte y arqueologia, 32 (1933), pp. 201-203; F. B. Delantral, The thirteenth century gnbic sculpture of the cathedrals of B. and Leon, in The art bulletin, 17 (1935), pp. 243389; H. E. Wothey, Gil de Siloe and his school. A study of late gnbic sculpture in B., Cambridge 1936; F. Iniguez, Las yeterias descubiertas recientemente en Las Huelgas de B., in Archivo espalal de arte y arqueol., 45 (1941), pp. 306-308; M. Gómez Moderno, La yema de st. Domingo de Silos, ibid., 48 (1941), pp. 493-562; F. Chucca Goitia, El antiguo hospital de la Con. repitio en B., ibid., 66 (1944), nn. 360-69; Enc. Eur. Am., IX, p. 1422 .

Fabia Borroni