BUSHCH (PRON. *BÖSCH*), JOHANNES

BUSHCH (pron. *Bösch*), JOHANNES. - Il più grande riformatore monastico della Congregazione di Windsheim, e il suo principale cronista. N. nel 1399 a Zwolle (Olanda), compiuti ivi gli studi nella florente scuola di Johannes Cele, entrò, contro il desiderio dei genitori che volevano mandarlo ad Erfurt per laurearsi in diritto, nel convento dei Canonici regolari di S. Agostino a Windsheim (1417). Vi prese l'abito il 6 gen. 1419 e professò un anno dopo. Ancora diacono fu mandato (1424) con altri tre religiosi a fare la nuova fondazione di Marienberg a Bödingen (diocesi di Colonia), e in questa città venne ordinato sacerdote. Tornato nel 1428 a Windsheim, il Capitolo lo delegò l'anno dopo a riformare il convento di Ludingakerke (adesso Achlum, Frisia orientale), e quello di Sion a Beverwijk (Olanda settentrionale).
Dal 1431 al 1434 fu confessore delle religiose a Bruneppe (Kampen, prov. Overijsel), poi per due anni di nuovo a Windsheim. Nel 1435 il Concilio di Basilea affidò al monastero di Windsheim la riforma di tutti i conventi agostiniani di ambo i sessi nel ducato di Brunswick e nelle diocesi di Hildesheim, Halberstadt e Verden, e a quest'opera il B. dedicò tutta la sua attività, che si estese anche ai monasteri dell'Ordinare benedettino, premonstratense, cistercense, degli Alessiani e Fratelli della vita comune. Dopo il viceripriore (1436-39) a Wittenburg (Sassonia), ebbe l'incarico di riformare il convento di Süle, del quale fu prevosto per otto anni (1440-48). Nel frattempo visitò e ridusse a regolare osservanza molti altri monasteri. Nel 1448 accettò l'importante prevostura di Neuwerk, presso Halle. Avendo ivi alla sua dipendenza, come arcidiacono, 120 parrocchie, estese la sua attività anche al clero secolare ed ai fedeli, con maggiore autorità ed in cerchia più ampia quando il cardinale legato Niccolò da Cusa, al Sinodo di Magdeburgo (1451) lo nominò, insieme al prevosto di S. Maurizio di Halle, Paolo Busse, visitatore apostolico e riformatore di tutti i conventi di regola agostiniana nella diocesi di Magdeburgo, in Sassonia, Meissen, Turingia, Brandeburgo e Havelberg, e stabilì che a tale scopo un Capitolo generale si tenesse regolarmente a Neuwerk. Nel 1454 il B. dovette rinunciare alla sua prevostura e tornò a Windsheim, continuando sempre la sua opera di riformatore. Dal 1459 al 1479 fu di nuovo prevosto di Süle, ove morì nel 1479 o 1480.
Oltre ad alcuni scritti minori: *Sermones*, 2 *Epistolae*, 2 *Soliloquia* ed il *Rapiraium*, editi da D. J. M. Wustenhoff. *De kheinere geschriften van J. B.*... (Gand-Aia 1890), lasciò due grandi opere:
1) *Chronicon Windsheimense*, che comprende due parti: *Liber de viris illustribus de Windsheim* (scritto a Windsheim 1455-58) e *Liber de origine moderna devotionis* (compito a Süle nel 1464), e che costituisce una delle principali fonti per la storia e la spiritualità del movimento MODERNISMO (v.). Fu edita da H. Rosweyde, insieme alla cronaca di Monte S. Agnese di Tommaso da Kempis, sotto il titolo: *Chronicon canonorum reg. latrum ordinis sancti Augustini capituli Windsheimensis auctore I. B. canonico regulari. Accedit Chronicon montis S. Agnesti auctore Thoma a Kempis canonico regolari* (Anversa 1621).
2) *De Reformatione monasteriorum*, scritto a Süle (1470-1475) da un quadro fedele e vivace della sua attività riformatrice ed è d'importanza fondamentale per conoscere la situazione religiosa dei Paesi Bassi e della Germania nella prima metà del Quattrocento. Vi ritroviamo il B. intero con le sue caratteristiche: zelo ardente per l'ideale monastico, penetrazione psicologica, sicurezza di sé e abilità nell'affrontare le situazioni più delicate e imbarazzanti e nel superare le moltissime difficoltà e resistenze che ostacolavano talvolta la sua opera.
Una prima edizione, però deficente, fu fatta da G. W. von Leiniz, *Scriptores rerum Brunicensium*, II, Hannover 1707, pp. 476-506, 806-970. Una buona ed. critica di ambedue le opere ha dato K. Grube: *Des Augustinerpropstes J. B. Chronicon Windsheimense und Liber de reformatione monasteriorum* (Geschichtsquellen der Provinz Sachsen..., 19), Halle 1886.

BIBL.: J. G. R. Acquoy, *Het klooster te Windsheim en zijn invloed*, I, Utrecht 1875, pp. 289-328 e passim; K. Grube, *J. B. Augustinerpropst zu Hildesheim* (Sammlung historischer Bildnisse), Friburgo in Br. 1881; V. Becker, *De twee verschillende redaction der Windesheimsche Kronijk*, in *Der Katholik*, 87 (1885), pp. 388-404; id., *Een onbekende Kronijk van het klooster te Windsheim*, in *Bijdragen en mededelingen van het Historisch Genootschap te Utrecht*, 10 (1887), pp. 376-445; L. Schulze, *Zum Geschichte der Brüder vom gemeinsamen Leben*, II: *Des J. B. bisher unbekannte Schriften*, in *Zeitschrift für Kirchengeschichte*, 11 (1890), pp. 586-96; G. Pohl, *Die Glaubwürdigkeit des J. B. der Imitatio-Frage*, in *Hist. Jahrbuch*, 27 (1906), pp. 322-33 (cf. le repliche di G. Börner e P. Eschbach, ibid., pp. 934-735); L. Lehmann, *Reste einer Frühfassung von J. B. Windesheimer*, in *Hist. Jahrbuch*, 54 (1934), pp. 230-39. Anselmo Musters