BUTA, VICARIATO APOSTOLICO DI

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BUTA, vicariato apostolicO di. - Già vicariato apostolico dell'Uellè occidentale nel Congo belga, fu creato con questo nome come prefettura apostolica nel 1898 , elevata a vicariato nel 1924; esso è affidato ai padri Premonstratensi dell'abbazia di Tongerloo (Belgio). Nel 1926 le parte al nord dell'Uellè è stata staccata (v. BONDO) dal vicariato, che è rimasto limitato alla parte a sud del fiume. Nel 1932 i protestanti sono penetrati rella missione, ma i loro risultati sono assai modesti. La missione cattolica è in crescente progresso, favorito, specialmente nel settore scolastico e caritativo, dai Fratelli Maristi, e da quattro Congregazioni di suore. Parecchi padri e fratelli Premonstratensi sono diplomati in medicina tropicale. Molto sviluppato l'insegnamento professionale e quello agricolo (ogni scuola centrale accoglie anche l'agronomia nel suo programma) : ricca è anche la produzione letteraria indigena dei missionari, religiosa o puramente scolastica.
Attualmente (1948) il vicariato (superfice 60.000 kmq.) conta una popolazione di 245.000 ab., dei quali 41.697 sono cattolici e 7338 catecumeni, protestanti ca. 1000 e pagani 203.000 . I padri sono 43 di cui quattro indigeni, i fratelli 41 , le suore 74 , i catechisti 381 . Una vasta rete di opere di carità e di pie associazioni facilitano l'apostolato.

Bibl.: GM, pp. 262-63; A. Corman, Annuaire des Missions Catholiques au Congo Belge, Bruxelles 1935, pp. 238-55; Archivio di Propaganda, Prospectus status missionis, pos. n. prot. 3127-48; MC, pp. 59-60.
Giovanni B. Tragella