BUSSOLARO, JACOPO

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BUSSOLARO, Jacopo. - Predicatore agostiniano, n. a Pavia ca. il 1312, m. a Ischia nel 1380. Entrò giovane tra gli Eremitani di s. Agostino. La sua celebrità si deve quasi completamente al fatto che svolse un terribile lotta politica contro i Visconti invasori della sua città natale. Dal pulpito inveiva contro i corrotti costumi e contro i potenti usurpatori, aizzando il popolo a difendersi. Eletto comandante del presidio di Pavia, organizzò la difesa, e il 28 maggio 1356 sconfisse i nemici. Liberata poi la città anche dai nemici interni (famiglia Beccaria), diede ai pavesi le libertà comunali. Ma il 13 nov. 1359, dopo ripetuti combattimenti, i Visconti diventarono padroni di Pavia, e rinchiusero il frate in una tetra cella sotterranea, ordinando che fosse alimentato soltanto con pane e acqua. Per quindici anni languì nel carcere. Libera-
tone, riparò all'isola d'Ischia, dov'era vescovo suo fratello Bartolomeo, e vi mori.

Bibl.: C. Magurta, I Visconti e gli Sforza nel Castello di Pavia, Milano 1883; R. Majocchi-N. Casacca, Codex diplomaticus Ord. E. S. Augustini Popine, I. Pavia 1905; C. Milani, Due documenti inediti del frate 7. B., ivi 1936: G. Vanzini, I. B. pavese e frate eremitano di S. Agostino. Firenze 1942.
Davide Falcioni