BUTLER, CHARLES. - N. ii 14 ag. 1750 a Londra, m. ivi il 2 giugno 1832, B. frequentò una scuola cattolica a Hammersmith, e passò poi al collegio inglese di Douai. Terminati gli studi, ritornò dalla Francia in Inghilterra, ed iniziò nel 1769 lo studio della giurisprudenza sotto la guida di un avvocato cattolico. Di tendenze ultragallicanee, B. divenne nel 1782 segretario del Comitato cattolico, il quale, ricostituitosi nel 1788 con membri anche ecclesiastici, tra cui il vescovo Charles Berington, incaricò appunto il B. di redigere un «bill» per la revoca delle leggi contro i cattolici. Il B. redasse in quest'occasione anche una professio fidei, sostenendo inoltre la necessità di prestare il giuramento di fedeltà richiesto dal governo ai cattolici, e l'opportunità di sottrarre l'esposito inglese all'autorità diretta della S. Sede, avocando la nomina dei vescovi inglesi al clero ed ai laici dell'isola, e sottraendola al Papa. Fallito questo tentativo del
Comitato cattolico di accordarsi col governo su tali basi di discussione, e sciolti il Comitato stesso, B. costituì il Club cisalpino «per resistere ad ogni interferenza ecclesiastica che potesse opporsi alla libertà dei cattolici inglesi». A queste sue idee gallicane, il B. rimase sempre fedele, ma ebbe sempre ad intransigente antagonista il vescovo Milner. Solo verso gli ultimi anni della sua vita, B. divenne, come scrisse un suo intimo amico, «un gallicano entro i limiti dell'ortodossia».
BUTLER, CHARLES
BIBL.: T. Cooper, in Dict. of National Biography, III, pp. 497-99. Silvio Furlani