BURRIEL, ANDRÉS MARCO

BURRIEL, ANDRÉS MARCO. - Gesuita spagnolo, n. a Buenache de Alarcón nel 1719, ivi m. nel 1762. Insegnò retorica e filosofia nei collegi della Compagnia e si proponeva di partire per la California in soddisfacimento di un mandato-voto, quando fu invece chiamato all'archivio della cattedrale di Toledo (1789).

Questo incarico gli offrì la possibilità di divenire paleografo insigne e di scrivere la reputatissima Paleografia española, que contiene todos los modos que ha habido de escribir en España ecc. (Madrid 1758); trascrisse ca. 2000 documenti, raccolse una messe abbondantissima di notizie e pubblicò opere di gran valore su diversi argomenti (vite di re, ordine del Toson d'oro, conquista d'America, archeologia, liturgia ecc.). È citato tra i letterati, le cui opere fanno testo di lingua. Interessantissima è la corrispondenza epistolare con gli eruditi del suo tempo.

BIBL.: Collección de documentos inéditos para la historia de España, XIII, Madrid 1848, pp. 289-301; J. Hurtado y de la Serna e A. González Palencia, Historia de la literatura española, Madrid 1932, pp. 754-55; L. Koch, Jesuiten-Lexikon, Paderborn 1934, col. 280; A. De Bil, s. V. in DHG, X, col. 1388. Luigi Berra
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“BURRIEL, ANDRÉS MARCO.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 164. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/burriel-andres-marco.