BURG, JOSEPH VITUS

Image from page 157
Image from page 157

BURG, Joseph Vitus. - Vescovo, n. ad Offenburg il 27 sg. 1768, m. a Magonza il 22 maggio 1833. Entrato nell'Ordine francescano nel 1787, esercitò il ministero parrocchiale. Gli fu affidata anche l'amministrazione commissariale delle parti delle diocesi di Strasburgo incorporate al granducato di Baden. Diventato dottore in teologia a Friburgo dopo il 1817 , fu uno dei più influenti membri della conferenza di Francoforte per il ristabilimento dell'organizzazione ecclesiastica nell'Alto Reno, accompagnò a Roma il Wessenberg rappresentante del vescovato di Costanza. Decano del Duomo e vescovo ausiliare di Friburgo, poi vescovo di Magonza il 28 sett. 1829, si dimostrò il maggiore rappresentante del giuseppinismo e febronisnismo, mirando a dare alla Chiesa cattolica dell'As-sis-Darmstadt una reale indipendenza; approvò perciò nel 1830 gli articoli dei principi e dei governi tedeschi della provincia ecclesiastica dell'Alto Reno, condannati da Pio VIII nel breve Pervenerat del 30 giugno 1830 .
BISL.: U. Wesch, s. V. in Allgemeine Deutsche Biographie, III, ppz; H. Brück, Geschichte der katholischen Kirche in Deutschland im neunzehnten Jahrh., Magonza 1887 sgg., passim; H. Baier, Zum Charakterbilde 7. V. BURGUNDI. in Zeitschrift für die Geschichte des Oberrheins, 79 (1927), pp. 291-630. Silvio Furlani
BURGENLAND, amministrazione apostolica di. - Costituita il 18 maggio 1922 e comprendente le parti delle diocesi ungheresi di Giavarino e di Sabaria, passate all'Austria col trattato di St-Germain (1919). Ne è amministratore l'arcivescovo di
Vienna pro tempore, il quale ha un suo provicario nella capitale, Eisenstadt.
E divisa in 15 decanati con 157 parrocchie. Il B. "paese dei castelli» è politicamente uno dei paesi della Confederazione austriaca, con proprio governo e dieta; conta 3977 kmq., 273.000 ab., di cui 234.000 cattolici; etnicamente 10.000 sono magiari, 40.000 croati, tutto il resto tedeschi.
Dal sec. xiv in poi il territorio dell'attuale B. passò ripetutamente dall'Ungheria all'Austria e viceversa, quale pegno per aiuti militari; dal 1647 restò unito all'Ungheria fino al trattato di pace di St-Germain (10 sett. 1919); ma soltanto il 3 dic. 1922 fu occupato definitivamente. I resti di una chiesa paleocristiana furono ritrovati a Donnerskirchen. Da notare i celebri castelli di Forchtenstein, Schlaining, Landsee, Halbturn; come esempio di borgata fortificata Purbach, come cittadine rustiche Eisenstadt e Rust. Santuari: Frauenkirchen (sec. xiv), Baumgarten (1465), Loreto (1431), la "Bergkirche" di Eisenstadt, magnifico complesso barocco (1701-1705). Vedi Tav. XVI.
BISL.: 12 Jahre Burgenland, Vienna 1946 (pubblicazione ufficiale).

Giuseppe Löw