CABEZÓN, Antonio de. «Musicista spagnolo, nel 1510 a Castrillo de Matajudios, e m. il 25 marzo 1566.

CABEZÓN, Antonio de. «Musicista spagnolo, nel 1510 a Castrillo de Matajudios, e m. il 25 marzo 1566. Da piccolo divenne cieco, e dopo un certo tempo passato con il vescovo di Palencia, a 18 anni era già al servizio di Carlo V e di Filippo II; fu poi a Genova, Milano, Mantova, Trento, ecc., e forse anche in Inghilterra. Nelle sue opere si nota una grande inventiva e meravigliosa fu l'arte con la quale suonava l'organo.
Dei suoi lavori, intermezzi, salmodie, *tientos*, glosse, variazioni, fatti per insegnamento dei numerosissimi allevieri, raccolse una parte il figlio, presentata al re Filippo nel 1578. Fu ammirato come il più grande organista del suo tempo. Le sue opere sono state pubblicate recentemente da Filippo Pedrell nei voll. III, IV, VII e VIII della *Hispaniae Musica Sacra* (Barcellona 1895 sgg.). Gregorio M. Suñol
CABEZUDO, Nuño Diego. «Teologo e polemista domenicano, n. a Villalón (Castiglia), m. a Segovia mentre era priore nel febbr. del 1614. Religioso a 16 anni, si distinse presto per l'acutenza dell'ingegno. Insegnò per 30 anni in molti studi dell'Ordinare, specialmente nel collegio di S. Gregorio di Valladolid, dove fu pure reggente. Profondo conoscitore e chiaro espositore della dottrina di s. Tommaso, ne fu un forte difensore contro il molinista gesuita Antonio di Padilla (1594). In seguito a queste polemiche la sua fama fu grandemente accresciuta e in tutta la Spagna la sua parola godette una notevole autorità.

Scrisse: Commentarii ac disputationes in III partem Summae Theologiae D. Thomae Aquinatis, cum additionibus eiusdem nunc primum accurate juxta atque luculenter discustis (2 voll., Valladolid 1601-1609, Venezia 1612, Colonia 1630). Nella seguente edizione di Colonia (1663) all'opera fu dato questo titolo: Divus Thomas explanatus sive... commentaria scholastica in III partem D. Thomae de Sacramentis, e vi si aggiunsero quattro nuovi trattati: 1) De auctoritate summi Pontificis et conciliorum, 2) De indulgentiis, 3) De auxiliis divinae gratiae, 4) De bulla cruciata dicta. Altra sua opera postuma è: Tractatio in III partem Summae theologiae D. Thomae nunc primum in lucem edita, sed accurate recente cognita (Roma 1682), che fu pubblicata a cura del futuro maestro generale A. Cloche.

Bibl.: Quétif-Echard, II, p. 389; N. Antonio, Biblioteca Hispana nova, I, Madrid 1783, p. 303.