CABIRI

CABIRI. - Divinità minori greche, secondo alcuni di origine fenicia, secondo altri frigia. La loro natura è discussa: dèi del mare protettori nelle tempeste, dèi della fertilità, o divinità ctoniche: i recenti scavi dei santuari cabirici di Tebe e Samotracia mostrano che i C. avevano qui natura ctonica.
In Grecia ebbero molta importanza i santuari di Samotracia (v. SAMOTRACIA, MISTERI di), Tebe e Lemo (quest'ultimo, scavato recentemente, risale, sembra, al sec. VIII-VII a. C.); in Asia Minore, quelli di Pergamo e Mileto, che alcuni vogliono più antichi di quelli greci. Il culto e i nomi dei C. variano da un centro all'altro, a Tebe si hanno anche influenze oriche. I C. Coribanti (v.) e ai Dioscuri e messi in rapporto con Efesto; dai Romani, a Dardano ed a Enea, ai Penati, a Giove, Minerva e Mercurio, alla triade capitolina.

Bibl.: P. Pettazzoni, Le origini dei Kabiri nelle isole del mar Tracio, in Rend. della R. Acc. dei Lincei, 12 (1908), p. 635 seg.; O. Kern, Kabirien, in Pauly-Wissowa, X, 11, col. 1399 seg.; F. Chapoutier, Les Dioscures au service d'une déesse, Parigi 1935, p. 153 seg. Per Tebe: P. Wolters-G. Bruns, Das Kabirenheiligtum bei Theben, I, Berlino 1940. Per Lemo: S. Accame, Iscrizioni del Cabirio di Lemo, in Annuario della R. scuola archeologica di Atene, nuova serie, 3-4 (1941-42), p. 75 seg. Per Pergamo: E. Ohlemutz, Die Kulte und Heiligtum der Götter in Pergamon, Würzburg 1940, p. 192 seg. Per Samotracia: C. Lehmann Hartleben, Excavations in Samotracia, in American Journal of Archaeology, 43 (1939), p. 133 seg.
Luisa Banti