CALCONDILA. - I. DEMETRIO. Umanista greco, grammatico e filologo, n. a Costantinopoli, di famiglia ateniese, nel 1423 e m. a Milano nel 1511. Da Atene, ove passò la giovinezza, si recò a Roma nel 1447. Teodoro Gaza gli fu protettore e maestro di latino e lo presentò al card. Bessarione. Il C. insegnò greco a Perugia dal 1450 e partecipò alle polemiche tra platonici e aristotelici. Fu chiamato da Venezia ad insegnare il greco a Padova nel 1463. Vi ebbe discepoli Giano Lascaris, Varino Favorino Camerte, Antonio Campano e Giovanni Lorenzì, poi bibliotecario di Innocenzo VIII, che del C. ci conservò atto lettere. Nel 1466 il C. attendeva a trascrivere e ad emendare l'Antologia Planudea. Finita nel 1472 la condotta padovana, tornò a Roma e dopo angustie e difficoltà, raccomandato dal Filelfo, nel 1475 ottenne a Firenze la cattedra già occupata dall'Argiropulo. L'opera più significativa del C. in questo periodo fu l'edizione principe di Omero (1488); il C. cooperò pure alla revisione della versione platonica del Ficino. Tra i discepoli ebbe il Poliziano, i figli di Lorenzo de' Medici, Pietro e Giovanni, il futuro Papa, Bernardo Nerli e il Reuchlin, che di lui ci conservò due lettere. Chiamato da Lodovico Sforza, nel 1491 si trasferì a Milano, ove tra gli altri ebbe scolari il Castiglione e il Trissino.
Nel 1494 pubblicò gli Erotémata, grammatica greca dialogata, nel 1493 curò l'edizione principe d'Isocrate e nel 1499 quella di Suida; postuma uscì la versione latina di opuscoli di Galeno. Degli umanisti ebbe le virtù e i difetti, nell'emendamento dei testi, «penetrante, lo definisce il Sandys, non scevro da arbitrio».

Calcondila, Demetrio - Rirratto nell' affresco di Zaccaria al Tempio del Ghirlandaio (1490) - Firenze, chiesa di S. M. Novella.
de D. C., in Mélanges d'archéol. et d'hist., 7 (1887), pp. 472-500; E. Motta, D. C. editore, in Archivio storico lombardo, 20 (1893), pp. 143-66; G. Cammelli, Manuele Cristolera, Firenze 1941; id., Giovanni Argirogulo, ivi 1941; P. Paschini, Un ellenista veneziano del Quattrocento: Giov. Loreaci, in Archivio seneio, 73 (1943), p. 141 sgg.
Raffaello Prati
II. Laonico. Storico, congiunto del precedente, n. in Atene ca. il 1430 da Giorgio C. e m. dopo il 1480 . In seguito alla conquista turca del Peloponneso (1461) C. si rifugio a Creta divenendo sacerdote e protopapa di Chania, come pure insegnando e rielaborando la sua storia intitolata Dimostrazioni storiche in dieci libri.
In essa, che abbraccia il periodo tra l'anno 1298 ed il 1464, L. C., imitando con affettazione lo stile di Erodoto e di Tucidide, descrive le ragioni del trionfo dei Turchi nemici della Grecia, ed estende anche il racconto fuori dei confini della patria, segnatamente all'Italia.
L'opera, non scerra di errori cronologici o di fatto, riesce spesso oscura, pesante e monotona.
Alberto Galleti
CALCUTTA, ARCIDIOCESI di. - L'arcidiocezi di C. è costituita dalla parte occidentale dell'antico vicariato apostolico del Bengala (1834), suddiviso in due (orientale ed occidentale) nel 1850 : essa fu eretta in arcidiocesi nel 1887 con la istituzione della gerarchia in India.
Si estende, parzialmente, alle province del Bengala (Pakistan), Bihar e Orissa (India) per un'area di 143.736 kmq . ed
ha una popolazione di ca. 29 milioni, nella massima parte indü. E affidata ai Gesuiti belgi, che vi andarono nel 1899, succedendo ai loro confratelli inglesi, sebbene non immediatamente. Con loro lavorano parecchi gesuiti jugoslavi (tra i bengalesi del sud di C.) e maltesi (tra i Santali del nord di C.), più alcuni padri salesiani (con scuola industriale) e alcuni pochi domenicani, maltesi, che hanno in cura il distretto missionario di Orissa. Molte le Congregazioni femminili, tra cui anche le Suore di Carità italiane della b. Capitanio.
L'apostolato, diviso tra la città ed il distretto, prese a svilupparsi sotto l'episcopato di mons. Goetkals (18781902) che con le sue opere d'istruzione, specialmente con il collegio universitario di s. Francesco Saverio e con la spinta innanzi all'opera di conversione, soprattutto per l'intraprendenza del p. CLEVE (v.) conquistò alla missione il favore dell'opinione pubblica. Da questi sviluppi FRANCHI (v.) che ne fu stoccata nel 1927. A Kurseong la missione ha lo studentato teologico per i giovani gesuiti. Essa sviluppa una efficace attività illuminatrice tra le classi colte con le sue tre riviste: Light of the East (dal 1922), New Review (1935), mensili, e The Herald, settimanale.
Il personale rappresentato nel 1948 è di 154 padri esteri e di 18 indigeni, 56 fratelli, 264 suore. Vi sono 39 parrocchie, 7 stazioni primarie e 282 stazioni secondarie. Scuole elementari 230 con 8627 alunni, medie 19 con 1237 alunni, superiori 34 con 3781 alunni, professionali 7 con 387 alunni, normali 3 con 31 alunni. I cattolici sono 77.060 .
CALDARA, Polidoro: V. polidoro da caravagGio.
CALDEA. - Ebr.: Knidlm, 'ēres Knidlm; Settanta: Xa λ 8 α i 01, Xa λ 8 α i 0; Volgata : Chaldei e terra Chaldaeorum; nei testi cuneiformi : Kasdu e più tardi Koldu.
Geograficamente, la C. Mesopotamia (v.) Babilonia (v.) a nord ed il Golfo Persico a sud: spesso le iscrizioni riducono tale estensione, poiché le coste del golfo Persico sono conosciute con il nome speciale di Bit-Jakin. Più tardi, ca. il 12 sec. a. C., il nome di C. comprende tutta la regione babilonese.