Enciclopedia Cattolica vol. III, 1949 Storia, storici e biografie varie Storici, biografie varie

CALCONDÌLA

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Noto anche come: greco: Δημήτριος Χαλκοκονδύλης; inglese: Demetrios Chalkokondyles, Demetrius Chalcondyles; Demetrio Calcondila; latino: Demetrius Chalcocondyles

CALCONDÌLA. - I. DEMETRIO. Umanista greco, grammatico e filologo, n. a Costantinopoli, di famiglia ateniese, nel 1423 e m. a Milano nel 1511. Da Atene, ove passò la giovinezza, si recò a Roma nel 1447. Teodoro Gaza gli fu protettore e maestro di latino e lo presentò al card. Bessarione. Il C. insegnò greco a Perugia dal 1450 e partecipò alle polemiche tra platonici e aristotelici. Fu chiamato da Venezia ad insegnare il greco a Padova nel 1463. Vi ebbe discepoli Giano Lascaris, Varino Favorino Camerte, Antonio Campano e Giovanni Lorenzi, poi bibliotecario di Innocenzo VIII, che del C. ci conservò otto lettere. Nel 1466 il C. attendeva a trascrivere e ad emendare l'Antologia Planudea. Finita nel 1472 la condotta padovana, tornò a Roma e dopo angustie e difficoltà, raccomandato dal Filelfo, nel 1475 ottenne a Firenze la cattedra già occupata dall'Argiropolo. L'opera più significativa del C. in questo periodo fu l'edizione principe di Omero (1488); il C. cooperò pure alla revisione della versione platonica del Ficino. Tra i discepoli ebbe il Poliziano, i figli di Lorenzo de' Medici, Pietro e Giovanni, il futuro Papa, Bernardo Nerli e il Reuchlin, che di lui ci conservò due lettere. Chiamato da Lodovico Sforza, nel 1491 si trasferì a Milano, ove tra gli altri ebbe scolari il Castiglione e il Trissino.

Nel 1494 pubblicò gli Erotémata, grammatica greca dialogata, nel 1493 curò l'edizione principe d'Isocrate e nel 1499 quella di Suida; postuma uscì la versione latina di opuscoli di Galeno. Degli umanisti ebbe le virtù e i difetti, nell'emendamento dei testi, « penetrante, lo definisce il Sandys, non scevro da arbitrio ».

Bibliografia7 opere
BIBL.: A. Badini-Confalonieri e F. Gabotto, Notizie bibliografiche di D. C., in Giornale Ligustico, 19 (1882), pp. 241-98 e 321-36; E. Legrand, Bibliographie hellénique des XVᵉ et XVIᵉ siècles, Parigi 1885, pp. xcv-ct e 304-11; H. Noiret, Huit lettres de D. C., in Mélanges d'archéol. et d'hist., 7 (1887), pp. 472-500; E. Motta, D. C. editore, in Archivio storico lombardo, 20 (1893), pp. 143-66; G. Cammelli, Manuele Crisoloro, Firenze 1941; id., Giovanni Argiropulo, ivi 1941; P. Paschini, Un ellenista veneziano del Quattrocento: Giov. Lorenzi, in Archivio veneto, 73 (1943), p. 141 sgg.

Raffaello Prati

CALCONDÌLA, DEMETRIO - Ritratto nell'affresco di Zaccaria al Tempio del Ghirlandaio (1490) - Firenze, chiesa di S. M. Novella.
CALCONDÌLA, DEMETRIO - Ritratto nell'affresco di Zaccaria al Tempio del Ghirlandaio (1490) - Firenze, chiesa di S. M. Novella.(fot. Alimeri)

II. LAONICO. Storico, congiunto del precedente, n. in Atene ca. il 1430 da Giorgio C. e m. dopo il 1480. In seguito alla conquista turca del Peloponneso (1461) C. si rifugiò a Creta divenendo sacerdote e protopapa di Chania, come pure insegnando e rielaborando la sua storia intitolata Dimostrazioni storiche in dieci libri.

In essa, che abbraccia il periodo tra l'anno 1298 ed il 1464, L. C., imitando con affettazione lo stile di Erodoto e di Tucidide, descrive le ragioni del trionfo dei Turchi nemici della Grecia, ed estende anche il racconto fuori dei confini della patria, segnatamente all'Italia.

L'opera, non scevra di errori cronologici e di fatto, riesce spesso oscura, pesante e monotona.

Bibliografia5 opere
BIBL.: E. Darkò, Laonici Chalcondylae historiarum demonstrationes, Budapest 1922-27; Krumbacher, pp. 219, 228 sg., 302 sgg., 306; W. Miller, The last Athenian Historian: Laonihos Chalcondyles, in Journal of Hellenic studies, 42 (1922), pp. 36-49; E. Darkò, Zum Leben des L. C., in Byzantinische Zeitschrift, 24 (1913), pp. 29-39; id., Neue Beiträge zur Biographie des L. C., ibid., 27 (1927), pp. 276-85.

Alberto Galleti

Informazioni sulla voce

Di Alberto Galieti, Raffaello Prati

Fonte Alberto Galieti: firma a stampa; Raffaello Prati: letta dalla scansione

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), coll. 330–331.

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vol. 3, coll. 329–330
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Galieti, Alberto, and Raffaello Prati. “Calcondìla.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, coll. 330–331. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/calcondila.

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Galieti, Alberto, and Raffaello Prati. “Calcondìla.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 330–331. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/calcondila.

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