CALVI E TEANO, DIOCESI DI

CALVI e TEANO, DIOCESI di. - Diocesi della Campania, riunite aequae et principaliter nel 1818 con residenza vescovile in T. Superfice kmq. 447,4: parrocchie 107, sacerdoti diocesani 140, regolari 46 con 73.000 ab. tutti cattolici (1948). È suffraganea di Capua.

C., l'antica Cales dei Romani, sulla riva destra del Volturno, a nord di Capua, distrutta dai Saraceni nel sec. VIII, vi fu ricostruita poco lontano, da Atenulfo, primo conte di Caserta. Incerta è l'origine della diocesi. A C. si venera come apostolo e patrono s. Casto il quale non è un martire locale, ma africano, compagno di s. Emilio (H. Delehaye, Les origines du culte des martyrs, 2ª ed., Bruxelles 1933, p. 370).

Primo vescovo noto è Valerio presente al Sinodo romano del 499. La lista regolare dei vescovi comincia con il sec. XII. La cattedrale romanica a tre absidi è dedicata a s. Casto; ivi si rinvennero alcune iscrizioni cristiane, una delle quali dell'anno 346 (CIL, X, I, 4712-4715).

La « Grotta dei santi » contiene affreschi votivi del x-xi sec., di scuola benedettina.

T. è situata nella valle del Savone, ed è dominata dal cono di Rocca Monfina. Fu capitale dei Sidicini ed ebbe gran parte nelle guerre sannitiche. Primo vescovo di T. sembra sia stato Amasio (337-52). Documenti del sec. VI danno i nomi di Paride il quale vien fatto ordinare dal papa Silvestro (BHL, 6466) e di Amasio che sarebbe stato ordinato da papa Giulio (ibid., 3545-46); poi si incontrano un s. Urbano (ibid., 8408) e Quinto,

il quale figura presente al Concilio romano del 499.

Nel 1906 presso T. si rinvenne un cimitero cristiano del IV-V sec.; in un emiciclo erano 10 tombe sovrapposte; la seconda dall'alto era chiusa con una decorazione musiva con rappresentazione dell'Epifania, ed una iscrizione posta da un Geminius Felix alla moglie Geminia Felicitas e alla figlia Geminia Marciana morta nell'anno 370. Un'altra iscrizione porta la data dell'anno 442 (v. Spinazzola, Di un musaico cristiano e di altre antichità nel territorio di Teano, in Notizie degli scavi, 1907, pp. 697-703).

Notevole fu in T. l'abbazia di S. Benedetto, costruita nel sec. VIII da Landolfo conte di T.; vi si rifugiarono nell'anno 884 i monaci di Montecassino in seguito all'uccisione del loro abate Bertario e all'incendio del loro cenobio: nell'896 un incendio distrusse l'autografo della Regola ivi conservato. Il monastero decadde nel sec. XIII. Vi furono inoltre l'abbazia di S. Maria di Ferraria o della Ferrara presso Vairano, eretta nel 1171 dal cistercense Giovanni de Ferraria; le due abbazie di monache benedettine di S. Caterina (a. 1590) e di S. Maria de foris (1610).

La Cattedrale è dedicata ai ss. Giovanni e Terenziano; festa patronale di s. Paride il 5 ag. Altre chiese notevoli sono S. Benedetto e S. Francesco.

BIBL.: Cappelletti, pp. 182 e 196; Eubel, I, pp. 164 e 506; II, pp. 129 e 274; III, pp. 162 e 330; P. del Peste, L'antica C. e la Grotta dei santi, Piedimonte d'Alife 1913; Lanzoni, p. 186; P. Fr. Kehr, Italia Pontificia, VIII, Berlino 1935, pp. 255 e 263; Cottineau, I, coll. 3126-27. Enrico Josi
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“CALVI E TEANO, DIOCESI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 253. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/calvi-e-teano-diocesi-di.