CAMPANIA, Emilio. - Distinto mariologo, n. nel 1874 a Signora (Val Colla, Ticino), m. a Lugano il 14 giugno 1939. Compì i suoi studi a Pollegio, a Lugano e a Roma, all'Atenco Urbaniano «De Propaganda Fide», dove si laureò in filosofia e teologia. Divenuto sacerdote nel 1897, ritornò a Lugano, dove per 42 anni tenne la cattedra di dogmatica e dal 1914 anche l'ufficio di canonico teologo della Cattedrale, dal 1927 al 1932 la carica di rettore del Seminario.
Coltivò con amore la teologia mariana, stampando le due notissime opere: Maria nel dogma cattolico (Torino 1923; la 3ª ed. è stata curata dal p. Roschini, ivi 1946. L'opera fu tradotta in varie lingue), Maria nel culto cattolico (ivi 1933, 2 voll.), cospicue per mole, chiarezza e dottrina. Il suo antico maestro a Propaganda, il card. Lépicier, lo definì, giocando sul cognome "La campana di Maria»: l'elogio era meritato. Lasciò anche uno studio storicodogmatico: Il Concilio Vaticano (Lugano 1926, parte 1ª : Il clima del Concilio; l'altra parte non è comparsa) e vari articoli in riviste teologiche. Stava preparando: Maria nell'arte.
CAMPAN̄A, Pedro. - Pittore, n. a Bruxelles nel 1503 ed ivi m. nel 1580 . Il suo vero nome era Kempeneer e fu probabilmente allievo di Bernard Van Orley.
A Bologna, nel 1529, dipinse un arco trionfale per l'incoronazione dell'imperatore Carlo V e a Roma e a Venezia fu al servizio del card. Grimani. Passato in Andalusia, dove operò dal 1548 al 1563 , nella cattedrale di Siviglia dipinse la cappella Mariscal e altre opere lasciò nelle chiese di S. Isidoro, di S. Caterina, di S. Juan de la Palma, ma la sua opera più famosa è la Deposizione dalla Croce in S. Cruz, molto ammirata anche dal Murillo.