Sua prima opera è il S. Cristoforo in S. Maria del Castello, a Viadana. Da ricordare sono una Madonna e Santi a Brera e la Madonna tra i sr. Rocco e Sebastiano (1518) in S. Sebastiano, a Cremona. Suo figlio Giulio (ca. 1502-72) superó la tradizione locale, guardando specialmente al Pordenone, al Romanino, a Tiziano; accennando più tardi il gusto manieristico del suo linguaggio, negli affreschi di S. Margherita (1547) e del duomo di Cremona (1566-68). L'influsso del Pordenone è evidente nella Adorazione del Bambino, a Brera. Avronio (m. ca. 1591), altro figlio di Galeazzo, mostrò nelle sue opere influssi disparati, specialmente del Parmigianino, di G. Romano, del Pordenone. Dal manierismo aspramente decorativo del primo periodo (Annunciazione in S. Agostino a Cremona, Caduta di s. Paolo, a Milano, ecc.) passò ad un luminismo naturalistico, precaravaggeseo (Decollazione del Battista in S. Paolo a Milano).
Questa riforma in senso naturalistico raggiunse il massimo, con un gusto per la "natura morta" e la scena di genere, nell'arte di Vincenzo (1536-91), ultimo figlio di Galeazzo; opere sue si trovano a Milano (museo Civico) e nel castello di Kirchheim. Bernardino ( 1522-96 ca.) subì influssi vari (Parmigianino, G. Romano, Correggio); esegui numerose opere, quadri ed affreschi, a Cremona (chiesa di S. Agata), Piacenza, Milano, ecc. Notevole la S. Cecilia e s. Caterina in S. Sigismondo a Cremona.
BinL.: Per Galeazzo : G. Grasselli, s. V. in Abecedario biogr. dei pittori, scultori, architetti cremonesi, Cremona 1827, p. 76: per Giulio: G. Grasselli, s. V. ibid., p. 470; per Antonio: G. B. Zaist, s. V. in Notizie stor. dei pittori, scultori, architetti
cremonesi, Cremona 1774, pp. 160-79; F. Sacchi, Notizie pittoriche cremonesi, ivi 1872, pp. 53, 192, 197, 199-200, 283, 342, 343; F. Malaguezi Valeri, s. V. in Thieme-Becker, V, pp. 470; R. Longhi, Queriti caravaggeschi, in Pinacoteca, I (1928), pp. 17-38; 2 (1929), pp. 238-320; E. Tietze Conrat, A master drawing by A. C., in Art in America, 27 (1939), pp. 160-63; per Vincenso: F. Malaguezi Valeri, s. V. in Thieme Becker, V, p. 472; per Bernardino: G. B. Zaist, s. V. ibid., pp. 189-214; F. Sacchi, op. cit., pp. 63, 192-93, 343-49, 350; F. Malaguezi Valeri, s. V. in Thieme-Becker, V, p. 468; per la famiglia C.: E. Schweitzer, La scuola pittorica cremonese, in L'Arte, 3 (1900), pp. 46-50, 60-70. Luigi Grassi
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