CAPANNA, PUCCIO. - Pittore; lavorava nel 1347 a Firenze dove teneva bottega. Il Vasari lo ricorda quale allievo e aiuto di Giotto in Assisi (forse tra il 1320 ed il 1330) considerandolo uno dei migliori maestri del tempo.
Gli sono attribuiti gli affreschi nella volta della cappella Covoni in Badia e il Noli me tangere (cappella Strozzi) a S. Miniato, visibile ripetizione di quello giottesco della cappella dell'Arena di Padova e la collaborazione al Crocifisso giottesco sulla porta interna di S. Maria Novella; ad Assisi alcuni affreschi in S. Chiara e in S. Francesco, la decorazione della volta e le dodici Scene della vita di s. Francesco nella chiesa omonima di Pistoia (1343); in
esse il C. tiene presente il ciclo assisiate, dando prova, con qualche ricordo d'arte senese, d'una nuova sensibilità al valore delle luci e delle ombre.