CARBONIO. - Elemento chimico di numero atomico 6 e peso atomico 12, uno dei più importanti in natura per essere componente essenziale degli organismi viventi, pur costituendo solo il 0,1 % della crosta terrestre. Allo stato cristallino costituisce il diamante e la grafite, allo stato amorfo si trova nelle varie specie di carbone sia fossile che vegetale; allo stato di combinazione si trova legato all'ossigeno per formare l'ossido di c. CO, gas tossico, e l'anidride carbonica CO, che unitamente ai carbonati, derivati di quest'ultima, costituiscono i componenti inorganici di quest'elemento; è infine costituente di tutte le combinazioni organiche, così che la chimica del c. vien detta chimica organica.
Il ciclo del c. in natura è assai suggestivo. La pianta verde fissa e riduce l'anidride carbonica contenuta nell'aria (le alghe quella sciolta nell'acqua) utilizzando l'energia delle radiazioni solari con una reazione alla quale partecipa pure l'acqua: si svolge ossigeno e si forma il primo prodotto organico di sintesi dal quale trae origine tutta la materia organicata. Tutti gli organismi viventi, piante ed animali, nel processo di respirazione bruciano la sostanza organica e restituiscono all'ambiente parte del c. sotto forma di anidride carbonica. Il mare rappresenta uno stabilizzatore della concentrazione dell'anidride carbonica nell'atmosfera, in quanto ne cede o ne assorbe a seconda che in questa la concentrazione tende a diminuire od a crescere. A rendere più complesso il ciclo del c. concorrono la lenta combustione dei residui vegetali ed animali, le emanazioni di anidride carbonica, e le combustioni operate dall'uomo (di legna, carbone e petroli) e le fermentazioni: tutte cause che concorrono a restituire all'atmosfera l'anidride carbonica indispensabile alla nutrizione delle colture dalle quali provengono gli alimenti per la popolazione umana in continuo aumento.