CARLO EMANUELE I, DUCA DI SAVOLA

CARLO EMANUELE I, duca di Savola. - Figlio di Emanuele Filiberto il restauratore dello stato sabaudo e di Margherita di Valois, n. a Rivoli il 12 genn. 1562, sali al potere alla morte del padre, il 30 ag. 1580. Il suo regno si iniziò adunque mentre la Francia era afflitta dalle lotte tra cattolici e ugonotti delle quali la Spagna cercava di approfittare per affermare la sua egemonia continentale. Della situazione europea, il giovane duca cercò di trarre profitto per risolvere i grandi problemi che Emanuele Filiberto aveva lasciato in sospeso: quelli dei marchesati di Saluzzo e di Monferrato. Sposò a tale scopo Caterina, figlia di Filippo II di Spagna sperando di avere così l'aiuto spagnolo contro la Francia per l'annessione del marchesato di Saluzzo proclamato nel 1587. C. E. entrò perciò in un'aspra guerra con il re di Francia Enrico IV; tentò nel 1590 l'occupazione della Provenza, ma venutogli meno l'appoggio spagnolo, dovette, per conservare Saluzzo, rassegnarsi al trattato di Lione (1601), conchiuso con la mediazione di papa Clemente VIII, cedere alla Francia le province ben più ricche della Bresse, Gex e Valromey. In tal modo riuscì a chiudere alla Francia le porte della penisola. Instancabile, nel 1602 il duca tentò di occupare Ginevra, ma falli. Si volse allora ad organizzare una lega di principi italiani sotto la sua egemonia : a questo scopo diede in spose due figlie ai duchi di Mantova e di Modena. Non ebbe per allora alcun esito e neppure riusci a condurre in porto il progetto di conquistare l'Albania e la Macedonia (1608-10).
Intanto si riconciliava col re di Francia Enrico IV e con lui conchiudeva l'alleanza di Brozolo (apr. 1610) per combattere la Spagna e liberare la Lombardia. Morto assassinato il re francese, C. E. rimase solo di fronte all'ostilità spagnola. Tuttavia si ostinò e dal 1614 al 1618 combatté contro la Spagna per

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(da Enc. It, vol. IX)
Carlo Emanuele I, duca di Savola - Ritratto. Incisione in rame (1700).

affermare i suoi diritti sul marchesato di Monferrato. Questa guerra attirò sul duca di Savoia l'attenzione di tutta Europa: si può anzi considerare come il punto di partenza della nuova storia italiana, intesa come lotta per l'indipendenza contro l'egemonia straniera. Sgencasi nel 1628 la dinastia dei Gonzaga, nuovamente riprese i progetti sul Monferrato, ma questa volta trovò la resistenza della Francia desiderosa di stabilire a Mantova e nel Monferrato i Gon-zaga-Nevers partigiani dell'influsso francese. C. E. combatté aspramente contro gli eserciti francesi invasori dal 1629 al 1630 e morì il 26 luglio 1630 a Savigliano lasciando lo Stato in preda al nemico. Il suo programma di espansione e di indipendenza doveva essere ripreso dai suoi successori. Molto geloso della sua sovranità fu C. E. nei rapporti con la S. Sede, pretendendo il diritto di nomina per le sedi episcopali.

BibL.: I. Raulich. Storia di C. E. I dura di Savola, 2 voll., Milano 1896-1902; G. Rua. Poeti della corte di C. E. I di Savoia, Torino 1899; A. Luzio-G. Sella. Sisto V e C. E. I. in Atti della Reale Accademia delle Scienze di Torino, 62 (1927), n. 481 sgg.; R. Bergadani, C. E. I di Savona, Torino 1933. Francesco Cognasso